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Sembrava che il processo in cui fra gli altri (Domenico Zambetti, Eugenio Costantino, Marco Scalambra) è imputato per corruzione semplice anche l’ex sindaco Alfredo Celeste dovesse finalmente incominciare, dopo che in luglio la Cassazione aveva sciolto il conflitto di competenza ordinando la celebrazione dello stesso nel Tribunale ordinario. Ma è andato in scena proprio oggi un inaspettato colpo di scena che ha finito per sospendere l’udienza e aggiornare il processo al prossimo 19 novembre. Sì, è successo che il colonnello Alessio Carparelli stava raccontando alla corte come era nata l’inchiesta per la quale si stava celebrando il processo quando l’avvocato Oreste Dominioni sentendo citare più volte Ciro Simonte fra i protagonsiti dei fatti è intervenuto per chiedere come mai non compariva fra gli imputati.
Risultato? Sermonti non era stato effettivamente inserito nella lista degli imputati. Il dibattito è stato sospeso e la corte, dopo la richiesta di Dominioni di riportare il processo alla fase iniziale e di informare il procuratore generale dell’errore che allunga i tempi, si è ritirata in camera di consiglio per decidere il da farsi. Dopo più di due ore ha sentenziato che venga notificato a Simonte l’imputazione e si riparta dal prossimo 26 novembre con la costituzione delle parti, mentre le altre osservazioni del legale non sono state accolte.  E così si ricomincia daccapo.

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