Pubblico questa nota dell’assessore ai lavori pubblici Ivan Andrucci sui lavori di riqualificazione della scuola elementare “Collodi” di San Martino.
Sin dal 2009, la riqualifica della scuola elementare “Collodi” di San Martino è stata considerata all’interno dei programmi triennali delle opere che si sono succeduti, ma oggi penso che sia veramente giunta l’ora di dimostrare che dalla volontà politica si passi alla volontà realizzativa. L’amministrazione a metà febbraio 2016, ha provveduto a richiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri spazi finanziari per sostenere interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica per un importo complessivo di 450.000 euro.
Il 28 aprile, un giorno prima dell’approvazione del bilancio, sono stati individuati dal Governo gli enti beneficiari e in seguito ci è stato comunicato che anche il nostro Comune era stato considerato nella graduatoria, concedendoci l’utilizzo di circa 200.000 euro. Soldi che non abbiamo esitato a utilizzare attraverso una variazione di bilancio e del piano triennale delle opere, per aumentare a 450.000 euro lo stanziamento sul primo lotto di lavori della nostra scuola. L’opera prevista, propone la ristrutturazione con riqualificazione energetica attraverso interventi su più lotti che vanno nella direzione di ottenere un manufatto che produca quasi tutta l’energia di cui ha bisogno.
Il complesso progettuale vede l’opera suddividersi in 3 lotti:
1° Nuova produzione di energia termica
2° Riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio con l’aumento della coibentazione delle strutture opache e vetrate (sistema di isolamento a cappotto e nuove finestre)
3° Ottimizzazione della distribuzione di calore interno
Riguardo al primo lotto, i lavori saranno eseguiti senza creare interferenze all’attività scolastica in corso e senza creare problemi di mancata alimentazione energetica alla scuola.
La scelta è di sostituire le obsolete caldaie a gasolio, attraverso un nuovo sistema termico il cui funzionamento sarà a prevalenza geotermica con pompa di calore, supportato da una caldaia a condensazione di ultima generazione, da utilizzarsi per la copertura del fabbisogno termico di picco (come back up).
Questa è la configurazione che in considerazione delle caratteristiche di un edificio datato (1978), si dimostra come la più efficiente e sicura, perché in questo modo è possibile sfruttare le potenzialità dei singoli sistemi, solamente nelle condizioni in cui offrono la massima efficienza.
In altri termini significherebbe avere un risparmio economico di circa il 50 % che tradotto in euro vorrebbe dire passare dagli attuali 45.000 euro annui spesi per il consumo di 50mila litri di gasolio, a circa 22.000 euro, emettendo nell’aria circa il 70% di emissioni inquinanti in meno rispetto ad ora.
Operativamente parlando il progetto preliminare iniziale oltre che concentrarsi principalmente sul primo lotto, darà anche delle indicazioni di massima per dare una continuità progettuale in modo da armonizzare la realizzazione dei lotti successivi propedeutici al contenimento e la distribuzione del calore che consentiranno di riqualificare in modo completo tutta la struttura scolastica sotto il profilo energetico entro il 2018.
