Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Ricevo e pubblico questa nota dell’ex assessore ai lavori pubblici Ivan Andrucci sui lavori della scuola Collodi di San Martino. Nell’ultimo consiglio comunale di lunedì 10 settembre, durante la discussione sul DUP (documento unico di programmazione), sono rimasto sconcertato dal pressapochismo con il quale il sindaco Linda Colombo ha trattato il tema riguardo la riqualifica della scuola Collodi di San Martino. Ad oggi sono stati spesi circa 1.1 milione di euro per i primi 2 lotti di lavori per una riqualifica energetica da realizzarsi su tre lotti funzionali.  Negli ultimi 2 anni si è dato seguito ai primi 2 lotti di lavori: la generazione del calore tramite nuovi impianti geotermici in sostituzione delle caldaie a gasolio, e il contenimento del calore, tramite un nuovo rivestimento esterno, (cappotto) e i serramenti / superfici trasparenti. Ora manca il terzo lotto, ossia la distribuzione del calore interna attraverso la sostituzione dei vecchi termosifoni. (Ricordo che dal fondo termico 2.0 abbiamo ottenuto sino ad ora circa 120.000 euro di premialità da reinvestire nella stessa struttura. Magari nella palestrina e auditorium).

– LAVORO A META’? FARA’ QUALCOSA? –

Un sindaco non si può permettere di dire “purtroppo secondo me è un lavoro a metà e l’amministrazione farà qualcosa”… e cambiare discorso… congedando bellamente la questione come ha fatto, ma dovrebbe dire – ci impegneremo per portare a termine il percorso realizzativo energetico dell’edificio completando anche il terzo lotto dei lavori come dai documenti progettuali in nostro possesso, (diagnosi energetica), anche e soprattutto in un’ottica di valorizzazione delle risorse pubbliche già impegnate (dei cittadini di Bareggio), ottenendo così una ancora più ottimale resa energetica della scuola. Questo non è stato detto, e voglio sperare tanto che si sia trattato di un grosso errore di gioventù nell’esporre la materia in consiglio comunale, ma dubito fortemente… perché se non fosse così, la scuola l’avrà lasciata a metà lei e la sua amministrazione, compiendo il primo gesto irresponsabile del suo mandato.

Lascia un commento