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Nel 2016 l’amministrazione comunale è riuscita a iscrivere un solo punto significativo all’ordine del giorno del consiglio comunale, ovvero la committenza unica per gli appalti e solo perché deve appaltare i lavori per riqualificare il “palazzo blu” di piazza Cavour e senza la delibera non avrebbe potuto procedere alla gara. Ma per il definitivo disco verde c’è voluta una seconda votazione essendo state riscontrate incongruenze e imperfezioni nell’atto che era  stato approvato in prima battuta. Infatti solo nella seduta dell’altra sera è stato dato il via libera. Ma la misura sembra già essere inficiata da “conflitto di interesse”.
Sì, perché la gestione delle gare è stata affidata al segretario comunale che per la funzione a cui è già preposto e svolge finisce con questa nuova mansione a operare nella doppia veste di controllore e controllato. Le due funzioni assommandosi nella stessa figura non sembrano nello spirito della legge in materia compatibili e  garanti della massima trasparenza. La circostanza non è sfuggita al consigliere comunale Enrico Montani (Noi con voi) che ha sollevato obiezioni sull’opportunità della scelta, ma il segretario comunale ha risposto che già di fatto opera in questo regime in quanto adottando determine si ritrova da sempre in una condizione simile. La spiegazione non ha convinto granché Montani che, a suo giudizio, mal si concilia con lo spirito della legge sulla committenza unica che è stata introdotta proprio per evitare conflitti e sovrapposizioni. Il “conflitto d’interesse” se sussiste può dunque tranquillamente restare in auge.

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