Il miracolo a Sedriano c’è stato, ma non riguarda la nascita dal nulla del Movimento 5 Stelle come si è favoleggiato nella Rete e a indurre Sinistra di Sedriano allo scherno. Sì, perché il vero miracolo, almeno sinora, ha invece a che fare con l’inaspettata laboriosità dell’apparato burocratico-amministrativo, che improvvisamente ha ingranato la quarta per dare il massimo senza essere pungolata. Infatti senza la sua operosità i primi 100 giorni dell’amministrazione Cipriani sarebbero stati un flop, altroché, poiché per quanto bravi e animati da alte idealità non avrebbero potuto fare granché se la macchina comunale fosse stata quella compassata e svogliata che si è vista in tutte le precedenti amministrazioni.
Una fenomenologia tutta da indagare per comprendere le ragioni profonde dell’inaspettata mutazione che ha coinvolto la quasi totalità dei dipendenti. Quale sia il motivo è difficile dirlo, ma forse è cambiato il clima e agli amministratori pentastellati è bastato essere percepiti come portatori di idee innovative e di discontinuità con il passato per trasmettere entusiasmo e voglia di fare. Un prodigio che nessuno se lo sarebbe potuto aspettare, visto che il programma del M5S non conteneva soluzioni mirabolanti, ma soprattutto la conferma che le amministrazioni falliscono miseramente quando l’apparato comunale traccheggia e dà a malapena il minimo sindacale. Basti guardare i Comuni attorno per rendersi conto di questa incontrovertibile verità. Tuttavia da quel che è trapelato all’esterno ci sono ancora delle unità che arrancano e non tengono il passo non essendo evidentemente abituati a lavorare con grande lena. Ma si devono uniformare per non ritrovarsi presto ai margini.
