Sinistra di Sedriano non ci sta che il sindaco Cipriani abbia autorizzato il falò di Sant’Antonio per rispetto a un’antica tradizione. E rilancia le severe critiche, perché trova che l’evento è oggi lontano dalle sue originarie motivazioni e per di più proposto da chi è estraneo da quel mondo che pretendono di esprimere. In questo nota che pubblico spiega le ragioni della sua contrarietà al falò, che è destinato ad andare in scena stasera, alle 21, nell’area prospiciente al cimitero di via Magenta.
Dunque assisteremo nella serata di domenica 17 – dopo due anni di sospensione per il prevalere del buon senso dei commissari- al sabba dell’insensatezza degli alieni venuti dallo spazio, pardon dalle stelle, dei neo amministratori che pensano ad un futuro così profondo da divenire remoto come questa presunta tradizione rieditata.
Tranquilli, se il PM10 si attesta sopra le soglie stabilite, tutti a piedi, se invece è al di sotto, nessun problema: si accendono i falò e tutto torna normale e mortale. Tradizione che si perde nella notte dei tempi. Religiosa? Pagana? Folkloristica? Non importa. Quello che ci domandiamo è: ma è sensata, è salubre, è ambientalmente tollerabile? E soprattutto, è opportuna?
