“Se gli amici pentastellati reagiscono scompostamente a una semplice puntura di vespa che faranno quando saranno colpiti da potenti siluri?”. Danilo Patané, coordinatore cittadino di Forza Italia, è incuriosito dalla reazione del Movimento 5 Stelle alle sue recenti obiezioni in merito all’azione dell’amministrazione comunale. “Intanto registro -prosegue Patané– la mancanza di imparzialità da parte del sindaco Angelo Cipriani, che non si è mai degnato da quando si è insediato di dichiarare pubblicamente di essere il sindaco di tutta la cittadinanza. Per contro fa finta che sia stato votato da tutti per accreditare un successo urbi et urbe che non ricevuto quando è evidente che solo una parte degli elettori gli ha accordato il voto”.
Non è tutto. “Avevo chiesto -aggiunge Patané– che fosse reso pubblico il compenso degli amministratori, che, stando a quel che sbandierano i cinquestelle, doveva essere il primo atto di giunta, ma si dribbla disinvoltamente il quesito per rispondere che si rinuncia al gettone di presenza. Non è questo il tema, bensì quello dell’indennità. Se non si è fatto chiarezza vuol dire che forse si è timore di dire la verità”. Il coordinatore azzurro è un fiume in piena. ”Esaltare i dipendenti comunali che lavorano -obietta Patané– è come scoprire l’acqua calda, visto che sono in organico proprio per lavorare. Ci mancherebbe che non lavorassero! Poi ci giungono voci che fra gli impiegati c’è anche qualcuno che si è ritagliato addirittura il ruolo di mentore degli amministratori e ciò non è un buon biglietto da visita per la giunta se prima ancora di iniziare è influenzata. E come se non bastasse ci sono consiglieri comunali che danno disposizioni in un certo modo ai dipendenti per poi subito cambiarle e ancora modificarle in una girandola inesausta di ordini e contrordini. Se il buongiorno si vede dal mattino…”

osservazioni in parte giuste che però meritano una riflessione
i compensi degli amministratori devono essere resi pubblici facendo vedere la differenza fra il compenso previsto con quello che realmente gli amministratori percepiscono evidenziando l'importo della riduzione, per le altre osservazioni c'è da considerare che quelli che hanno vinto le elezioni sono con ogni probabilità a digiuno di qualsiasi conoscenza amministrativa e di gestione degli assessorati , improvvisarsi su questi ruoli è sconsigliabile e rischioso, l'esperienza è molto utile e senza quella si rischia di essere nelle mani dei tecnici che possono influenzare anche le scelte politiche, amministrare è molto complicato anche pe coloro che lo hanno già fatto e oggi ancora di più perché siamo in un periodo di scarsità di risorse mentre le esigenze del paese esistono e devono essere gestite. La linea del Movimento 5 stelle ha a mio parere delle lacune , il fatto di accreditare nel movimento soltanto persone che non hanno mai fatto politica e tantomeno hanno amministrato a mio parere è una forzatura e un errore che potrebbe creare danni alla comunità, non basta sbandierare in modo populistico , l'onestà , l'impegno, l'età anagrafica, etc… questi sono riferimenti e valori a cui QUALSIASI PARTITO O MOVIMENTO si devono riferire, gli amministratori da qualsiasi parte vengano hanno il dovere di impegnarsi essere disponibili, onesti e trasparenti nei confronti della comunità che amministrano