Ricevo e pubblico questa nota del coordinatore azzurro Danilo Patané sul caso “sala scommesse” che sta tenendo banco negli ambienti politico-amministrativi.
Credo che il caso “sala scommesse” non sia chiuso, come vorrebbero far intendere Rossi&Cipriani; anzi la toppa che stanno tentando di mettere potrebbe essere ancora peggio della magra figura. Pensiamo all’operatore commerciale che forse in buona fede ha affittato i locali, chiesto e pagato la licenza AAMS per svolgere l’attività in questione, al quale se magari gli si fosse chiarito prima e meglio che l’esistenza del regolamento non gli avrebbe consentito l’apertura in quel sito, gli avrebbe evitato ora sicure perdite economiche e forse qualche grana legale per il comune. Oppure l’aggiramento della normativa è riuscito e quest’amministrazione tenta di rassicurare, minimizzare e sostanzialmente prendere in giro un po’ tutti?
Ci si domanda se questo non era uno dei 5 nuovi esercizi commerciali di cui la neofita amministrazione si vantava d’aver propiziato l’apertura, quasi fosse un omaggio di fiducia verso il cambiamento a 5 stelle? Ma allora come fa il signor Cipriani a dire che non ne sapeva nulla? L’unico dato di fatto certo è lo scarso controllo del territorio, nonostante questi amministratori si vantino di svolgere a tempo pieno il mandato, considerando inoltre che a capo c’è un maresciallo della Guardia di Finanza in aspettativa, al quale tuttavia non dovrebbe sfuggire nemmeno una mosca di quel che accade nell’ambito delle attività commerciali. Abbiamo in mente un altro modello di sindaco, che aveva “occhio” e orecchie per tutta la comunità.
