Il consiglio comunale è stato convocato per lunedì 31 per approvare in extremis il bilancio ed evitare così il commissariamento del municipio. Un copione già scritto, secondo il gruppo consiliare d’opposizione Insieme per la Libertà. Infatti, a suo dire, a salvare la giunta dallo spettro del commissariamento si è messa Annamaria Restelli, che è all’opposizione e perdipiù eletta nelle proprie file, ma prestatasi a convocare la seduta per scongiurare il peggio. Un tradimento che non le va giù, ma tant’è. Intanto il gruppo consiliare in una nota che ricevo e pubblico ne ha per tutti.Il consiglio comunale del prossimo lunedì 31 agosto avrà uno svolgimento già scritto. Abbiamo anche un’idea di chi sia il burattinaio… Dopo la diffida del prefetto, il sindaco – che non si è scomodato di tornare dalle ferie – in assenza anche del presidente Biagio Di Maio, ha demandato la convocazione del consiglio comunale alla stampella della sinistra Annamaria Restelli (la quale non sarà neanche presente, ma convocando il consiglio comunale ha di fatto evitato il commissariamento del sindaco).
“La prima dimostrazione che questa amministrazione sta in piedi proprio a fatica e solo con lo scopo di sopravvivere e mantenere la poltrona, fregandosene del bene dei vittuonesi che per 9 mesi sono stati senza bilancio, quindi senza possibilità completa di spesa e dunque senza possibilità di veder erogati i giusti servizi”, afferma Enzo Tenti. Secondo punto che ci sembra costruito ad arte è l’inutile mozione firmata dal consigliere Massimiliano Bianchi (ma non sappiamo se sia stata realmente scritta da lui, visto che non abbiamo mai avuto il piacere di sentire la sua voce in consiglio!): questa prevede la modifica degli schemi di bilancio, già dati di fatto per approvati nel punto 1 del consiglio comunale. “Inutile perchè? E’ una mozione solo politica, creata per dare un senso alla presenza e al voto favorevole di Bianchi“, continua Alessandra Lucchesi. Un consiglio dunque con esito già scritto: tutto per far mantenere la fascia tricolore addosso a Bagini, mantenendo quindi anche l’immobilismo e l’incapacità amministrativa dimostrata in questi anni e certificata dal richiamo ufficiale fatto dal prefetto. Un’amministrazione capace non si riduce all’ultimo per approvare il documento più importante dell’anno… “Il sindaco nello scorso consiglio comunale ha dichiarato che chi non è d’accordo con il suo operato deve assumersene la responsabilità. Oggi noi diciamo al sindaco che andando avanti per inerzia si assume la responsabilità di fermare lo sviluppo del nostro paese”, concludono Tenti e Lucchesi.