Il Partito democratico sente profumo anticipato di vittoria e non bada alla forma che in campagna elettorale è spesso sostanza e fa alla fine la differenza. Ma tant’è. Certo è che l’altra sera ha presentato davanti a una trentina di partecipanti e con largo anticipo rispetto al voto autunnale il candidato sindaco Giuseppe Pisano e quel che è più curioso solo una parte dei candidati al consiglio comunale con la giustificazione che la quota restante sarà riservata alla cosiddetta società civile. Una scelta forse non proprio felice, perché già qualche tensione serpeggia per l’esclusione in questa prima fase di qualcuno che si aspettata tutt’altro trattamento. Sì, perché ad esempio Gianni Curioni sabato mattina al banchetto del Pd ha detto chiaro al candisato sindaco Pisano che aspetterà ancora 10 giorni per sapere se sarà messo in lista, dopodichè ha lasciato intedere farà la sua lista.
Il Pd non sembra entusiasta di inserire Curioni nella propria lista, ma sapendo che ha un certo numero di voti personali non può neppure sottovalutare la minaccia. Non è tutto. Anche Susanna Cislaghi, che forse si aspettava di essere già nel gruppo dei candidati, ha presentato nel corso dell’assemblea la sua candidatura. Insomma Pisano e il Pd hanno il loro bel daffare per disinnescare tensioni e polemiche e mancando tanto tempo all’appuntamento con le urne è un rischio non trascurabile. Tuttavia la lista è costituita da gente completamnete nuova e da giovani. Non sono della partita Marco Re che probabilmente punta al Parlamento ed Enrico Rigo e altri esponenti della vecchia guardia, mentre per contro è stato recuperato Davide Chiappa. Il resto è costituito da giovani, ma c’è da chiedersi se basta l’anagrafe per catturare voti…
