Sinistra ecologia libertà (Sel) è rimasta fuori dagli schieramenti elettorali, ma vuole dire la sua sull’appuntamento elettorale che è chiamato a dare una svolta al paese dopo le note vicende che sono culminate nel commissariamento del Comune. E così in una nota osserva che “il Comune di Sedriano deve innanzitutto tornare ad essere amministrato con assoluto rigore morale e deve darsi regole precise in questa direzione, traendo ispirazione anche dall’operato della commissione prefettizia in questi ultimi due lunghissimi anni”. Poi fa un richiamo alla situazione locale. “Il mancato accordo tra le forze progressiste del centro-sinistra è secondo noi un grave ed incomprensibile errore politico, che ha impedito la formazione di una unione di intenti capace di far rinascere un paese che ha molti problemi (giovani alla disperata ricerca del lavoro, pensionati che devono sostenere spesso figli e nipoti, famiglie in crescente difficoltà, piccoli negozianti costretti sempre più spesso a chiudere) e che vuole tornare ad essere un paese normale e a vivere in santa pace”.Quindi traccia un bilancio delle amministrazioni di centro-sinistra. “A nostro parere, le giunte di centro-sinistra dalla fine degli anni ’80 fino al 2009 hanno ben operato, nonostante un oggettivo rallentamento della spinta propulsiva nell’ultimo periodo. Ad esempio era stata elaborata e ben avviata una corretta pianificazione urbanistica, che ha finalmente consentito il recupero del centro vecchio del paese e realizzato la piazza del Seminatore, sicuramente il punto più alto in questa direzione. Grande attenzione è sempre stata rivolta alla pubblica istruzione, alla cultura, ai servizi sociali e ai valori della pace, della cooperazione internazionale e dell’accoglienza. Il riferimento costante ai valori della Resistenza partigiana era considerato il fiore all’occhiello della nostra comunità”. Infine indica la strada da perseguire al nuovo primo cittadino. ” Il nuovo sindaco dovrà affrontare una realtà assai difficile e potrà disporre di risorse economiche assai limitate. Basti pensare al fallimentare progetto urbanistico che aveva il fine assurdo di demolire l’attuale palazzo municipale (fino al 1975 sede di una scuola elementare dove erano passate diverse generazioni di sedrianesi) e di trasferire gli uffici comunali nell’ambito dell’antica Villa Colombo. Per non parlare del maldestro intervento sul parco delle Scuole, nel quale sono state gettate al vento le entrate economiche derivate dalla costruzione del Bennet”.