Passano i giorni e le settimane, ma ancora il sindaco Giancarlo Lonati non si è risolto di nominare il nuovo assessore. La crisi che è culminata nell’estromissione delle liste civiche è come se non ci fosse mai stata, perchè rispetto a prima non si è notato alcun cambio di passo e non si è neppure intravisto all’orizzonte alcun segnale che prefiguri una svolta. L’unica novità è che i litigi sono scomparsi o comunque non si riversano all’esterno. In ogni caso nessun osservatore attento della realtà politico-amministrativa cittadina avrebbe ipotizzato un percorso diverso da quello che è sotto gli occhi di tutti. Le priorità indicate all’atto della formalizzazione della cacciata delle liste civiche restano per il momento un elenco di cose da fare, anche dando per scontato le buoni intenzioni della giunta.
Infatti appare poco plausibile che in otto mesi trovino realizzazione opere del genere quando la giunta Lonati sinora si è mossa con la velocità della tartaruga e per di più il bilancio è ancora da approvare. Intanto Bareggio 2013 se la prende con l’amministrazione Lonati, rea di fare poco e niene, ma per contro di aumentare le tasse senza che si produca in qualche atto operativo.

