Ricevo e pubblico questo commento di Giuliano Colombo, coordinatore delle liste civiche Voi con noi e In volo, sullo strappo che si è consumato nella coalizione e ha modificato la composizione della maggioranza.
Il programma politico e gli impegni assunti da Giancarlo Lonati con la cittadinanza nella fase elettorale e poi con le forze politiche cui ha chiesto un’alleanza per il successo finale per divenire sindaco e governare la nostra comunità, sono colmi di buoni propositi. In quei momenti ha assunto pubblicamente importanti obblighi con i cittadini, l’istituzione, le forze politiche, gli attori sociali. Doveri che sarebbe obbligo rispettare, non eludere. Sono la regola principale di governo e della amministrazione. Quando questi obblighi e impegni assunti anche formalmente di fronte al consiglio comunale all’interno della documentazione programmatica di governo non sono rispettati, ovviamente, sono violate le elementari regole fondamentali adottate di propria iniziativa e proposte alla cittadinanza per divenire sindaco.
In democrazia il rispetto delle regole è essenziale, indispensabile. Senza il rispetto delle regole non c’è giustizia. Non si è uomini giusti. Inevitabilmente vengono anche a crearsi situazioni critiche e conflittuali. Quando non sono rispettate le regole che volontariamente ci si è dati viene a mancare il primario rispetto delle elementari regole di convivenza civile, non c’è imparzialità, rettitudine, equità, ragione, non c’è giustizia. Mancano gli ingrediente fondamentali della libera civile convivenza democratica. Non c’è “quieto vivere”, cioè il vivere in pace, tranquillamente, senza tensioni e contrasti. Questo stato di solito si raggiunge rispettando le regole assunte e affrontando le questioni, rimuovendo le criticità e di solito lavorando per evitare dissidi e conflitti. Non c’è pace senza giustizia e non si è portatori di pace se non si rispettano le elementari regole fondamentali di convivenza civile. Non c’è pace senza una solida radicata etica civile. Nell’alleanza che ha costituito l’attuale amministrazione comunale qualcuno ha voluto seguire chi ha creato conflitti e situazioni critiche, destabilizzato gli equilibri dell’amministrazione comunale. Ha portato l’amministrazione in una direzione diversa da quella indicata dai cittadini nelle urne. Tutto ciò è profondamente ingiusto. Noi condanniamo questi comportamenti e queste scelte che hanno portato solo danno ai cittadini, alla comunità. Vogliamo che si rispettino le regole e la documentazione programmatica che caratterizza l’alleanza che amministra la comunità. Vogliamo il rispetto degli impegni poiché la mancata applicazione delle regole e degli impegni assunti produce ingiustizia. Vogliamo che la nostra comunità sia governata con giustizia, nel rispetto delle regole assunte e della volontà espressa dai cittadini nelle urne. Volontà che ora è mortificata. Vogliamo essere governati da portatori di pace, persone che non creano dissidi e situazioni critiche, rispettano regole e accordi. Vogliamo uomini e donne che trovano ispirazione nel senso naturale innato di giustizia. Quel senso che impegna ogni singolo a tenere nei confronti altrui criteri di giudizio. Vogliamo uomini e donne che con coscienza rispettano la volontà dei cittadini espressa nelle urne e non quelli che la mortificano portando l’amministrazione comunale in una direzione diversa da quella indicata dagli elettori. Alla guida della nostra comunità vogliamo persone che rendano onore a chi con sacrificio anche della propria vita ci ha lasciato in eredità la democrazia.