Chi l’avrebbe mai immaginato che anche la conferma o meno delle posizioni organizzative (in scadenza il 31 dicembre 2014) dell’organigramma comunale fosse oggetto di un confronto fra le forze politiche? Nessuno o quasi. Eppure, a quanto sembra, è così. Non è il massimo che una coalizione si occupi di simili quisquilie con una marea di cose da fare e che non ha fatto, ma tant’è. Il paradosso è che la vicenda potrebbe anche innescare qualche tensione di troppo nella maggioranza, ma anche se così fosse non ci sarebbero ripercussioni sulla sua tenuta. A nessuno, infatti, anche se per ragioni diverse, conviene tirare la corda più di tanto. Finché la barca va -cantava un tempo Orietta Berti- lasciala andare…
Del resto per quanto le liste civiche (Voi con noi e In volo) invochino un diverso assetto della macchina amministrativa non esistono oggettivamente le condizioni per una svolta in quanto non è stato fatto nulla nel frattempo, nonostante un assessorato ad hoc, per riorganizzare e rilanciare l’apparato burocratico-amministrativo. L’unica cosa che potrebbero raggiungere è quella di non assegnare la posizione organizzativa che permetterebbe di risparmiare sull’indennità e di avocare alla giunta ogni decisione in quanto l’apicale non avrebbe più potere di decidere e trattare con l’esterno. Non sarebbe male, ma ci vorrebbe coraggio e non sembra che la qualità sia nelle corde della coalizione né tantomeno del sindaco Lonati a cui tocca l’onere della decisione finale. Tutt’al più ci potrebbe essere una rotazione dei responsabili di settore, che peraltro è previsto dalla norma anticorruzione, ma non servirebbe a nulla. Tuttavia avrebbe il pregio di permettere a ognuno di piantare la propria bandierina e la barca di galleggiare placidamente verso il porto.