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Chi si aspettava segnali dal municipio, dopo l’apertura della crisi, per rannodare lo strappo è rimasto sicuramente deluso. Il sindaco Giancarlo Lonati non ha dato segnali ai partner di maggioranza per come superare l’impasse, ma forse aspetta l’incontro, programmato prima dell’astensione sul bilancio 2014, che si dovrebbe tenere in questi giorni con le liste civiche Voi con noi e In volo per prendere decisioni o comunque risolversi che l’attendismo non porterà nulla di buono. Non è giocando in difesa che si ottengono risultati. E’ un’illusione, perché l’esperienza dimostra che senza iniziativa e attivismo è difficile concludere la legislatura. Tutt’al più si resiste qualche mese, ma solo per conservare i benefici connessi alla poltrona. Neppure il Pd e Io amo Bareggio, pur non contenti della situazione, hanno per ora battuto un colpo. Forse non guasterebbe che facessero chiarezza e dicessero cosa vogliono fare per venire fuori dal guado. Intanto erano circolate voci che l’assessora Silvia Bona, che è poi la causa diretta e indiretta della crisi, si sarebbe fatta da parte per favorire la distensione, ma sinora non risulta che abbia compiuto alcun gesto in tal senso. Si sa soltanto che è andata al mare per cercare di ritemprarsi e magari meditare che fare per non essere al centro di attacchi che per quanto politici hanno finito per lasciare il segno. In ogni caso non l’ha presa bene quando alle 3 del mattino di sabato è andata in scena l’astenzione delle liste civiche. Si è allontanata dall’aula profondamente amareggiata e c’è voluto per convincerla a rientrare. Ma, aldilà della sua persona e del ruolo che rappresenta, appare chiaro che non basta una sua eventuale e semplice sostituzione per rimettere tutte le tessere a posto. La situazione è andata avanti per troppo tempo e ora è tracimata. Solo i sordi e i ciechi non si sono accorti che l’attività amministrativa in un anno non è mai decollata. Nessuna iniziativa propria è riuscita a varare e la prova sono gli stessi consigli comunali che si sono tenuti sinora in cui gli ordini del giorno erano proprio quelli proposti dall’opposizione. Troppo per non ripensare il percorso amministrativo e rivedere i profili della giunta, che dopo la crisi, appare difficile che possano restare invariati. E’ evidente che occorre una verifica dell’andamento amministrativo che è stato sinora modesto e magari individuare nuovi attori in grado di dare quello sprint che è mancato. Il sindaco Lonati deve prendere in mano la situazione con decisione, scrollarsi da addosso ogni titubanza e rilanciare l’azione di governo, altro che continuare a galleggiare per l’infondato timore che agendo finisca per perdere la poltrona che per una vita ha agognato.  Il rischio che corre è invece proprio quello che mancando di decisionismo si metta da solo all’angolo.

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