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La minoranza, com’è risaputo, non ha partecipato nell’ultima seduta consiliare al voto di convalida dei due nuovi consiglieri comunali. Un gesto dettato non da dissenso per i consiglieri che si dovevano insediare, ma per denunciare che la maggioranza non ha i numeri per essere tale. Intanto il consigliere Ermes Garavaglia (Ncd) non ha mezze parole nel denunciare la sconcertante situazione che è andata in scena. “Si è dovuta attaccare -puntualizza Garavaglia– ad un cavillo burocratico per gestire questo passaggio di incarichi, ed è stata brava a trovare una soluzione senza conseguenze drammatiche. Ci chiediamo perché questo zelo non venga usato anche in altri contesti ad esempio, per citarne uno, la questione del voucher Inps.

A chi incitava l’amministrazione Lonati a prendere esempio dal governo Renzi, diciamo che questa, più che la giunta Renzi, ci ricorda la giunta Marino. Renzi, che piaccia o no, qualche cosa ha fatto, qui non si muove proprio nulla. Speriamo che il sindaco Lonati non debba fare la fine del primo cittadino di Roma”. Certo che precedenti in materia in cui per nominare nuovi assessori senza il supporto della maggioranza si è dovuto ricorrere a cavilli non ci devono essere a bizzeffe. Una singolare anomalia, ma è andata a dispetto delle regole. “Il nostro primo commento -aggiunge Garavaglia- si ferma proprio sulle giustificazioni che la maggioranza dà a questo rimpasto indicato dal sindaco ‘come era già stato previsto’. Insomma in un contesto, più volte ribadito di grande difficoltà amministrativa, di poche risorse, di troppi cavilli, di nessun risultato concreto e di molte cose non fatte, ecc…; in tutto questo ci aggiungiamo, anche in modo quasi ingenuo, un forzato turnover degli assessori, come se la cosa non avesse la minima ricaduta. Sappiamo bene che per prendere possesso di un ambito amministrativo assessorile ci vogliono dei mesi, soprattutto per i neofiti di questi incarichi. Riteniamo che il cambio di un assessore sia da considerarsi un incidente di percorso, un evento non desiderato da evitare per chi ha un po’ di senno amministrativo e per chi abbia un minimo sguardo proiettato nel medio-lungo periodo. Bene l’amministrazione Lonati, questo danno alla cittadinanza, non solo lo attua, no, lo aveva anche previsto”.

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