L’epilogo è triste, piante tagliate ed abbandonate sulle aiuole in attesa forse che qualche cittadino volenteroso le raccolga e le accatasti per portarle vie. Come sempre l’amministrazione Bagini parla, propaganda ma alla prova dei fatti colleziona fallimenti su fallimenti. E questo è proprio uno di quelli”. Ipl trova grottesco che “un’amministrazione che si professa attenta alla cura del verde, al decoro urbano e soprattutto alla gestione del danaro pubblico senza sprechi in un solo gesto disattenda tutt’e tre le cose”. Ma come mai è accaduto? “Semplice -puntualizza-, la non cura, la non perseveranza e le divisioni. Le beghe interne tra le varie anime di questa maggioranza sta molto probabilmente allontanando quei ‘volontari politici’, come avevamo chiamato alcuni cittadini ben connotati politicamente, che lontani dalle associazioni e da qualsiasi forma associativa, ma vicini alla maggioranza nei primi mesi dell’amministrazione Bagini si prodigavano per far vedere che Vittuone era cambiata”. Un disastro, a suo dire, che è sotto gli occhi di tutti. “Ora a distanza di due anni, le questioni irrisolte, le liti su Pgt, urbanistica, bilancio, territorio ecc… stanno allontanando qualche sostenitore dalla giunta con il conseguente risultato che nessuno fa più nulla. Questo è un esempio di spreco di denaro pubblico. Ma l’assessore al bilancio lo sa? Potrebbe anche farci uno specchietto di quanto ammonta questo spreco procapite per ogni cittadini? Ma chi si occupa di decoro urbano si è accorto di come versa la zona della Rsa “Il Gelso”? Eppure questa zona garantisce uno degli accessi al paes che è il più utilizzato specialmente da chi arriva a Vittuone proprio per la presenza della casa di riposo. In poco più di due anni versa in stato pietoso con sporcizia che rimane li per settimane, erba che prima di essere tagliata raggiunge altezze quasi da nascondere quel che rimane di queste povere piante. Sono stati piazzati due cassonetti degli indumenti usati proprio all’ingresso del parcheggio che aumentano la spazzatura abbandonata in zona e rendono difficoltoso l’entrata e l’uscita delle auto nonché la diminuzione di posteggi. Ma cosa penseranno quelle persone che vengono a trovare amici e parenti a ‘Il Gelso’? Diranno che sembra di essere nel Bronx”. Non è finita qui. “Per non parlare dell’asfalto che è un colabrodo, ogni pioggia trasforma l’area un un grande lago le buche e i dislivelli sono stati complici di cadute di anziani e bambini a cui si è corso ai ripari con 4 badilate di asfalto che non hanno risolto nulla, dato anche dal fatto che non si è riuscito a coprire nemmeno la metà delle buche presenti. Questo è un esempio di spreco di denaro pubblico, disattenzione della cosa pubblica, di non cura del verde e del decoro urbano. Ma soprattutto è un esempio di come vitttuone e’ cambiata in peggio! e sono già passati due anni! Noi cittadini paghiamo Imu, Tasi, addizionale Irpef, introdotta da questa amministrazione, per avere in cambio nulla”.
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VITTUONE Insieme per la Libertà: “L’amministrazione Bagini ha sì cambiato Vittuone, ma in peggio”
Non le va bene neppure una all’opposizione. Infatti il gruppo Insieme per la Libertà (IpL) è tornata ad attaccare ferocemente l’amministrazione Bagini, rea, a suoi occhi, di non combinare niente di buono. Stavolta se l’è presa per la “fine ingloriosa delle querce piantate in un fazzoletto di terra di pochi centimetri attorniato da cemento e asfalto”. Ipl rivendica il merito di aver detto subito che sarebbe stato più lungimirante piantumare qualche altra pianta più robusta o degli arbusti che avrebbero avuto bisogno di meno terra e soprattutto meno cure. “Ma il risultato -afferma- è questo: più del 50% delle piante sono morte e le altre non versano certo in buone condizioni.