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Il dopo elezioni consegna umori e aspettative che sono direttamente proporzionali alla vittoria o alla sconfitta. E se nei vincitori delle elezioni c’è la soddisfazione per il successo e si pensa soltanto alla nomina degli assessori per completare il percorso iniziato con le primarie e al programma da realizzare nella legislatura, negli sconfitti lo stato d’animo è completamente diversa. Il clima che si respira è di resa dei conti. Certamente la sconfitta poteva rientrare nell’ordine delle cose, la batosta al primo turno proprio no. Ma c’era d’aspettarselo per quel che si è visto in campagna elettorale. Anzitutto il sindaco leghista uscente Luciano Bassani ha remato contro non avendo digerito la brusca estromissione, ma non essendosi distinto nei cinque anni di governo per lungimiranza ed efficienza non poteva aspettarsi una riconferma. Poi Forza Italia non ha fatto campagna elettorale tant’è che non si son visti in giro volantini e manifesti e agli stessi banchetti i suoi massimi dirigenti facevano una sorta di “toccatina e fuga” per non parlare della lista che alla verifica delle preferenze ha desolatamente denunciato che era poca pochissima cosa.

Non a caso la lista alle comunali ha preso 2 punti in meno a riprova che i candidati non erano di primo piano e rispetto alle politiche 2013 è calata di ben 6 punti. Nessuno poteva aspettarsi che la lista civica Cornaredo il mio paese potesse fare miracoli, mentre Fratelli d’Italia ha aumentato i voti rispetto alle politiche dell’anno scorso, ma non potevano bastare per colmare le differenze. La Lega nord ha fatto quel che ha potuto, ma in campagna elettorale è stata molto attiva e ha battuto il territorio costantemente per marcare la sua presenza. I risultati si son visti, poichè rispetto alle politiche è cresciuta di quasi 4 punti. Il risultato del Ncd è stato modesto. Intanto Dario Ceniti, candidato sindaco dello schieramento, ha archiviato la sconfitta, ma non lo spirito combattivo. “Santagostino magari -spiega Ceniti– avrebbe vinto lo stesso in prima battuta, ma non è stato bello vedere la parrocchia del capoluogo schierarsi sia alle primarie del centrosinistra che in campagna elettorale in modo chiaro e netto con il mio avversario. Sarebbe stato meglio che si fosse occupata di anime anzichè di voti, ma così non è stato. Poi non è stato carino scoprire che anche in casa nostra c’è chi non può dire di avere la coscienza a posto e perdipiù ha tramato affinchè perdessimo. Non importa, tanto spariranno dalla vita politica definitivamente e saranno dimenticati per il sollievo della comunità”.

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