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Il centro-destra si presenta ai cittadini. La coalizione (Forza Italia, Lega nord, Fratelli d’Italia, Nuovo centrodestra, Lista civica), guidata dal candidato sindaco Dario Ceniti, dà appuntamento per mercoledì 23, alle 21, alla Filanda, alla sala mostre, in Piazza Libertà e martedì 29, alle 21, alla sala “A. Merini”, in via Volta a San Pietro all’Olmo. Un doppio incontro in cui Ceniti si presenterà alla gente e spiegherà che cosa si ripromette di fare per la comunità. Ceniti è assessore uscente ai lavori pubblici e, pur facendo parte della giunta Bassani, è oggi alla guida di una nuova coalizione che intende dare una diversa impostazione al governo della città tant’è che nel suo messaggio parla di futuro e delle cose da fare in una visione di discontinuità con il passato. Continuità nella composizione dell’alleanza con l’innesto di nuove energie, ma in una linea di rinnovamento e cambiamento nello stile e nell’operare. Ceniti si erge dunque a garante del fare e di un nuovo modo di governare.

La realizzazione del piano delle opere pubbliche di viabilità e riqualificazione urbana nel corso del mandato amministrativo 2009/2014 costituisce, a suo giudizio, il viatico per raccogliere la fiducia e il sostegno dei cittadini. “Gli interventi che hanno interessato la SS11, via Repubblica e Cascina Croce -spiega Ceniti– hanno risolto i drammatici problemi di congestione e paralisi del traffico che attanagliavano il nostro territorio irrisolti da 40 anni. Un cambiamento epocale.  Progetti che hanno impiegato risorse economiche per 7,7 milioni”.  Non è tutto. “Vi sono -continua Ceniti– altri aspetti importanti e non certo trascurabili: la condotta e la gestione dei contratti in capo al mio assessorato sono stati esemplari come dimostra il fatto che non solo le opere non hanno avuto nessun costo aggiuntivo rispetto ai progetti originari approvati, cosa già rara in Italia, ma lo sconto d’asta di tutti i contratti appaltati, che ammontava a circa 1.140.000 euro, è risultato in economia e restituito allo Stato. Caso più unico che raro nelle opere pubbliche nazionali. Tutto ciò, nonostante il fallimento di una delle ditte esecutrici e la necessità di immediata riassegnazione dei lavori ad altre società. Questi sono i fatti e non si può evitare di manifestare grande soddisfazione per la missione compiuta”.

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