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Simone Sarvegnini, candidato sindaco per il M5S, getta  improvvisamente la spugna. Un colpo di scena  che nessuno si aspettava, ma ragioni lavorative non gli hanno concesso alternative, ovvero un’importante proposta di lavoro da non poter rifiutare. Da qui la rinuncia e il passaggio di testimone a Marco Cardillo, 29 anni, uno dei fondatori del MoVimento. Insomma l’impegno civile è bello, ma i bisogni della vita spesso sono così impellenti e stringenti da non poter fare diversamente. Va bene spendersi per gli altri, ma non bisogna trascurare le esigenze personali. Intanto Sarvegnini in un messaggio ha spiegato che rimane a disposizione del MoVimento, ma non più come candidato sindaco. E così tocca a Cardillo raccogliere in corsa l’investitura e correre per il M5S alle elezioni di maggio. I punti cardini del programma che Cardillo s’è impegnato a realizzare si riassumono in sei punti: no alla creazione dei pozzi diversa; diversa gestione dello smaltimento dei rifiuti che essendo una risorsa recuperabile vanno separati e non bruciati all’impianto Silla; Wi Fi libero e gratutito per dare l’accesso a Internet a tutti e offrire  alle persone la possibilità di un’informazione diversa da quella della televisione; monitoraggio delle aziende sul territorio per rilevare lo stato di salute del tessuto economico; creazione di una casa di riposo; statuto per promuovere referendum propositivi senza quorum per dare la possibilità a tutti i cittadini, su questioni di un certo interesse pubblico, di esprimersi.

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