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La “vicenda Bona”, nonostante l’ultimatum delle liste civiche (Voi con noi e In volo), non segnala evoluzioni, anzi appare più che mai confusa e paradossale. Sì, perchè il sindaco Giancarlo Lonati, avendo fatto dichiarazioni  alla stampa che Bona lavora benissimo e resta al suo posto, non può certo a distanza di una settimana toglierle le deleghe senza perdere faccia e credibilità. Una situazione ingarbugliata che comunque un effetto l’ha avuto, perchè il consigliere Roberto Galli ha protocollato in municipio una lettera in cui comunica che si è dissociato dalla lista Voi con noi ed è quindi pronto a fare da stampella alla maggioranza nel caso che le due liste civiche escano dalla coalizione. Ma è un dettaglio trascurabile.
Una maggioranza non può reggersi su un consigliere che in qualsiasi momento potrebbe fare le bizze e perdipiù non tenere conto che le liste civiche sono state decisive per vincere al ballottaggio. Sarebbe un grave errore politico dalle conseguenze non meno gravi. Il Partito democratico, che ha piena consapevolezza dei risvolti politici della vicenda e degli effetti sulla tenuta della maggioranza, non sembra molto contento all’ipotesi che si inneschi un braccio di ferro con le liste civiche. Cerca una soluzione che non sconfessi il sindaco, che è del Pd, e non spinga le liste civiche a uscire dalla maggioranza. Si vocifera che il Pd abbia rimesso la patata bollente alla segreteria provinciale del partito. Poi Bareggio è piccola e la gente incomincerà a chiedere a sindaco e Pd che cosa stia succedendo in municipio e dire che è tutta colpa delle liste civiche che non vogliono Bona assessora non sembra il massino e poi non sembra un’argomentazione che faccia  presa. Insomma diventerà difficile giustificare il “cinema”  con la voglia di salvare il posto a Bona, che non ha certo dato prova di mirabili competenze. Individuare una via d’uscita non è facile, ma l’unica è quella soft, ovvero lasciar passare il tempo per far svelenire il clima e dimenticare e poi con il pretesto di una verifica venga lasciata ai box l’assessora Bona. La certezza è che Lonati non può rischiare: ha atteso una vita per diventare sindaco e mettere a repentaglio la poltrona agognata per non sacrificare un assessore è forse chiedergli troppo. Intanto il consiglio comunale di domani sera è il primo banco di prova dello stato di salute della coalizione, ma è possibile che non succeda nulla. Le liste civiche è ipotizzabile che aspettino ancora qualche altro giorno per poi passare all’artiglieria pesante e a quel punto “si salvi chi può”. Si vuole proprio arrivare a tanto?

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