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Il consiglio comunale ha bocciato la proposta della Lega nord di istituire un tavolo per la sicurezza. Troppo per non scatenare l’ironia amara e pungente dei consiglieri comunali leghisti, Silvia Scurati e Lorenzo Paietta.  Sì, perché ironizzano sul fatto che in municipio pensino che “Bareggio è a misura d’uomo, dove chiunque di noi può dormire sonni tranquilli e tenere le porte aperte, dove furti e scippi non esistono. Questo è evidentemente il quadro idilliaco che vedono gli amministratori bareggesi che, a discapito di statistiche e fatti di cronaca che tristemente riempiono le pagine dei nostri giornali, in consiglio comunale hanno serenamente affermato che a Bareggio non c’è alcun allarme sicurezza”. Ma per il Carroccio la realtà è tutt’altro che rassicurante. “Non a caso -sottolineano Scurati e Paietta– abbiamo proposto, alla luce dell’inquietante aumento di episodi legati alla criminalità, di istituire un tavolo per la sicurezza, in collaborazione con polizia locale, carabinieri e prefettura, in modo da monitorare al meglio ciò che accade sul nostro territorio e perseguire tutti insieme progetti e programmi dedicati alla sicurezza. Il nostro obiettivo è infatti quello di prevenire gli episodi di delinquenza, perchè i bareggesi devono potere circolare liberamente e sentirsi sicuri nelle proprie case o nelle proprie attività commerciali. Probabilmente, ritenendo Bareggio più che sicura, la maggioranza ha respinto la nostra proposta”. Tuttavia Bareggio fa parte del patto sovralocale per la sicurezza per cui i due consiglieri auspicano che anche la collaborazione con le altre amministrazioni locali venga mantenuta e non interrotta in un prossimo futuro. “La sicurezza -incalzano Scurati e Paietta– è un diritto di ogni cittadini e ogni azione dovrebbe essere finalizzata a mantenere il controllo della qualità della vita di tutti noi, anziani, donne, giovani e bambini. Non vorremmo che, sottovalutando il tema della sicurezza, la giunta di sinistra che governa Bareggio faccia come in altri Comuni gestiti da loro colleghi, dove gli agenti della polizia locale sono stati relegati al ruolo di semplice impiegati togliendoli dal controllo del territorio o peggio ancora, come accaduto a Magenta la scorsa settimana, che li mettano a volantinare. La sicurezza è infatti un diritto di tutti e una questione importante, non da archiviare come fosse un tema puramente ideologico o politico. 

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