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Partiti o liste civiche che siano la musica è sempre uguale, anche se i musicanti sono diversi. Lo spartito propone con monotonia la solita nota: decisioni intempestive e prive di senso dell’opportunità. L’esempio più eclatante è offerto dalle due liste civice (Voi con noi e In volo) che fanno parte della sempre più criticata maggioranza. Infatti si sono curiosamente risolte di dare il benservito all’assessora Silvia Bona -ammettendo quindi indirettamente di aver  clamorosamente sbagliato nella scelta- quando la stessa in dicembre aveva messo sul tavolo le sue dimissioni.
Allora non le avevano accettate, mentre adesso, pur non cambiando niente rispetto a prima, si sono scosse dal profondo immobilismo e pretendono a muso duro che la malcapitata assessora si faccia da parte. Troppo e nel modo sbagliato a meno che volendo dare la sveglia al sindaco Giancarlo Lonati per rilanciare l’azione amministrativa abbiano sacrificato Bona per far capire al primo cittadino che non è più possibile galleggiare, pena lo strappo. Infatti nella visione delle liste civiche Bona, visto i suoi studi eccellenti in materia, avrebbe dovuto revisionare la macchina amministrativa, che era il punto principale del loro programma elettorale, ma non l’ha fatto e quel che è peggio non si è neppure resa conto che con riconferma per due anni dei capisettori, decisa dal sindaco, di fatto era dimezzata nelle sue funzioni e perdipiù con le deleghe rese del tutto inutili, dal momento che non avrebbe avuto più l’autorevolezza per intervenire sull’apparato burocratico. Il risultato è che oggi in municipio più che la politica conta la volontà della burocrazia. L’esatto contrario di quel che in campagna elettorale sostenevano le due liste civiche. Eppure sono intervenute con grave ritardo a porre rimedio, visto che l’assessora, da subito, aveva dato prova che non era adatta a guidare un assessorato con deleghe al personale e all’organizzazione della macchina amministrativa. Il guaio, pur inesperta, non ha neppure avvertito l’esigenza di confrontarsi con il gruppo che l’aveva espressa. E i risultati si son visti.  Tuttavia le tirate d’orecchie l’avevano spinta a Natale a farsi da parte, ma per il solito rito della politica le dimissioni sono state declinate. Ora che l’obbligano non le va proprio giù. E avrà le sue ragioni… C’è da chiedersi: basterà giubilare Bona per ridare smalto ed efficienza alla giunta e credibilità alle liste civiche? Chissà…

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