Ricevo e pubblico questa nota dei consiglieri comunali Ermes Garavaglia e Francesco Capuano del Ncd.
Nello scorso consiglio comunale del 20 dicembre è stata presentata e discussa la nostra mozione sull’istituzione del doposcuola per gli alunni delle scuole medie.
La mozione chiedeva in sostanza due cose:
– l’attivazione di un tavolo di lavoro che coinvolga tutte le realtà locali che hanno a che fare con l’ambito scolastico-educativo e che potrebbero essere coinvolte in un progetto di doposcuola per i ragazzi delle scuole medie;
– l’impegno per l’individuazione, nel bilancio 2014, di risorse da destinare a questo progetto.
La mozione chiedeva in sostanza due cose:
– l’attivazione di un tavolo di lavoro che coinvolga tutte le realtà locali che hanno a che fare con l’ambito scolastico-educativo e che potrebbero essere coinvolte in un progetto di doposcuola per i ragazzi delle scuole medie;
– l’impegno per l’individuazione, nel bilancio 2014, di risorse da destinare a questo progetto.
Ringraziamo tutti i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione che dopo lungo dibattito e con l’approvazione di due emendamenti della maggioranza hanno condiviso la nostra proposta e votato la mozione.
Sappiano che la parrocchia si è già fatta promotice di una iniziativa che ha raccolto le esigenze delle famiglie. Questo è evidentemente un fatto molto positivo per tuti, un fatto a cui guardare, soprattutto ricordando quanto la mozione votata dall’intero consiglio cita:
“Una proposta come quella di un servizio di doposcuola, partendo dalle esperienze già avvenute negli anni passati a Bareggio, è una occasione di collaborazione tra diverse realtà del territorio che danno la loro disponibilità per la realizzazione del servizio, e che l’amministrazione comunale non si deve sostituire a queste ma può farsi promotrice del bisogno, coordinando e sostenendo le esigenze e le disponibilità.”
“Una proposta come quella di un servizio di doposcuola, partendo dalle esperienze già avvenute negli anni passati a Bareggio, è una occasione di collaborazione tra diverse realtà del territorio che danno la loro disponibilità per la realizzazione del servizio, e che l’amministrazione comunale non si deve sostituire a queste ma può farsi promotrice del bisogno, coordinando e sostenendo le esigenze e le disponibilità.”