Ricevo e pubblico questo intervento di Ermes Garavaglia sui lavori consiliari dello scorso 29 novembre con all’ordine del giorno fra l’altro la variazione al bilancio pluriennale 2014-2015 e l’assestamento di bilancio 2013.
“Abbiamo chiesto più volte ai consiglieri di maggioranza di motivare il voto per la variazione di bilancio di esplicitare quali fossero gli interventi politici per i quali avremmo dovuto anche noi votare a favore della variazione di bilancio. Malgrado la nostra insistenza il silenzio più assoluto: questa maggioranza non ha nulla da dire. Siamo intervenuti noi per evidenziare quelli che potevano essere a nostro avviso gli interventi positivi, come l’aver portato sul pluriennale il contributo per la materna Fracassi a 38000 euro (da 30.000) e l’aver reintrodotto un piccolo contributo per le politiche giovanili (7.000 euro).
“Abbiamo chiesto più volte ai consiglieri di maggioranza di motivare il voto per la variazione di bilancio di esplicitare quali fossero gli interventi politici per i quali avremmo dovuto anche noi votare a favore della variazione di bilancio. Malgrado la nostra insistenza il silenzio più assoluto: questa maggioranza non ha nulla da dire. Siamo intervenuti noi per evidenziare quelli che potevano essere a nostro avviso gli interventi positivi, come l’aver portato sul pluriennale il contributo per la materna Fracassi a 38000 euro (da 30.000) e l’aver reintrodotto un piccolo contributo per le politiche giovanili (7.000 euro).
Purtroppo però il più sostanziale intervento politico è per noi inaccettabile: il ripristino della terza classe dell’asilo nido comunale con un impegno sul pluriennale di 40.000 euro circa per 2014 e 2015. L’assurdo, come abbiamo già ampliamente detto è che questo intervento avviene con una lista di attesa che al momento non vede nessun bambino interessato a questo servizio.
Altro fatto molto grave si è evidenziato con la discussione sull’assestamento di bilancio 2013. Sono stati tolti 2.000 euro sul capitolo ‘contributi alle associazioni culturali’ (capitolo inizialmente di 7.000 euro portato a 5.000 euro). E’ per noi un fatto grave, molto grave. Il tormentone per tutte le associazioni culturali per tutto il 2013 è stato ‘non abbiamo soldi’, e molte proposte sono state finanziate unicamente con le risorse delle associazioni e dei privati. Ora scopriamo che 2.000 destinati ai contributi alle associazioni culturali non sono stati erogati, l’amministrazione Lonati li ha registrati come minor spesa. Stessa cosa sulle borse di studio: non erogati 1.900 euro. Non si potevano utilizzare distribuendo in modo diverso i premi a chi ha fatto richiesta? Questi sono fatti gravi, segno di poca attenzione e di poca vigilanza da parte degli assessori competenti e della giunta che non si è accorta di queste cifre in fase di votazione dell’assestamento di bilancio come ce ne siamo accorti noi”.
