In ogni caso la sezione ha trovato inammisisbile “che sia stata tenuta all’oscuro, e così sarebbe rimasta se non fosse stato per il tam tam che si è generato fra tutti gli antifascisti del Magentino, che ha permesso di organizzare un presidio pacifico con la partecipazione di diverse decine di persone”. Una circostanza grave se si consideri che “Forza Nuova si pone ai margini della legalità e dei valori della nostra Carta Costituzionale. Un’organizzazione che nelle parole e nella gestualità si ispira al vecchio fascismo. Quello stesso fascismo che trascinò l’Italia nella distruzione e nella catastrofe assolute, lo stesso che la storia ha inesorabilmente condannato”. Troppo per “la Vittuone antifascista”. Secondo l’Anpi “le istituzioni democratiche non possono permettere che una tale organizzazione, per di più proveniente da fuori paese, sia libera di diffondere i suoi messaggi di xenofobia, omofobia e di revisionismo storico. Non può bastare dire che ‘la legge ci impedisce di vietare una manifestazione regolare di un partito politico‘. Per noi l’antifascismo istituzionale impone una responsabilità attiva e quindi chiediamo quali procedure e atti sono stati fatti prima di autorizzare ad un gruppo fascista, proveniente da fuori paese e quindi non conosciuto a tenere la propria manifestazione? Autorizzare FN a mostrarsi pubblicamente dà visibilità all’ideologia fascista e quindi deploriamo fermamente il comportamento dell’amministrazione comunale che ha concesso loro spazio e possibilità di manifestare. La sottovalutazione e/o l’indifferenza verso questi fenomeni è sconsiderata e colpevole“.
Il gazebo di Forza Nuova in piazza Italia (sabato 23) è stato sicuramente un brutto episodio nella storia politica della comunità. La sezione Anpi Sedriano-Vittuone è intervenuta con una nota sulla triste vicenda che ha visto “per la prima volta nella sua storia un gazebo di Forza Nuova, una formazione politica dichiaratamente neofascista, autorizzato dall’amministrazione comunale”. Fatto, a suo giudizio, ancor più grave se si consideri che “il 23 dicembre 2010 il consiglio comunale di Vittuone votò all’unanimità una mozione di solidarietà con la nostra sezione fatta oggetto di un raid teppistico-fascista, in cui tra l’altro chiedeva all’amministrazione comunale “… di alzare il livello d’attenzione su questi fenomeni attivando tutti gli strumenti in suo potere… Il consiglio comunale di Vittuone… assume l’impegno di un’attiva vigilanza perché tali fenomeni non trovino terreno fertile in particolare quello dell’indifferenza”. Tale mozione è un atto pubblico attivo o è già lettera morta?“.
