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Ricevo e pubblico questo commento del consigliere comunale Ermes Garavaglia (Pdl).

Ho lasciato la questione della terza classe dell’asilo nido comunale col mio ultimo appello ad una ulteriore riflessione per evitare un investimento inutile… Bene durante lo scorso consiglio comunale l’assessore Fabio Lampugnani ci ha aggiornato in merito. Sostanzialmente dopo che l’amministrazione e gli uffici hanno effettuato tutti i passi operativi per aprire la III classe del servizio per il 1° di novembre, questa terza classe si è rilevata INUTILE, in quanto i bambini in lista di attesa una volta convocati hanno rinunciato. Al momento con la lista di attesa di maggio non è stato nemmeno completato il servizio attuale per i 52 bambini, e si è dovuto già attingere all’ulteriore lista di attesa appena formata.
Come avevano detto gli uffici, e come abbiamo sostenuto noi dall’inizio, si stava cercando di imporre un servizio per un bisogno non reale: QUANDO la REALTA’ supera l’IDEOLOGIA. Ma quanto è costato tutto questo lavoro inutile agli uffici? Chi risponde di questo? Vedremo cosa succederà ora dal primo di gennaio.
Concludo con un altro dato significativo emerso nell’ultimo consiglio: il costo del servizio asilo nido si è attestato nel 2012 a 518,535 euro. Oltre 500.000 euro di risorse pubbliche per un servizio di cui beneficiano al massimo (ed esageriamo) 60 bambini, quindi per ogni bambino la comunità paga oltre 8000 euro all’anno. Quante costa alla amministrazione comunale un bambino che frequenta le strutture private? Zero euro. Pensiamo sia veramente il caso di affrontare con serietà un percorso di accreditamento delle strutture private, a garanzia di tutela per i redditi piu’ bassi o per le fasce di indigenza, per una maggiore equità nell’utilizzo delle risorse pubbliche e per ridurre l’incidenza sulla collettività del costo di questi servizi.

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