“Chi l’ha visto” il progetto per la sicurezza urbana? L’assessore Gabriele Montrasio aveva propagandato le magnifiche virtù della rete di videosorveglianza da installare per tenere sotto controllo il territorio, ma a pochi mesi dalla conclusione della legislatura il progetto resta ancora -si fa per dire- nel cassetto. Eppure la sicurezza doveva essere il marchio di fabbrica del suo assessorato e del suo partito (Lega nord), ma alle parole non sono seguiti i fatti. La videosorveglianza si è risolta in uno slogan che vale per tutte le stagioni. La polizia locale, il cui comandante è stato scelto dal sindaco, fatica a fare del proprio meglio, se è vero che neppure sinora è riuscita a stroncare il malvezzo dei mezzi pesanti di percorre via Manzoni. Il bilancio non è esaltante.
Certo per l’assessore è più facile parlare che fare, ma così è veramente troppo. Il sindaco Luciano Bassani, che è del suo stesso partito, avrebbe dovuto e potuto aiutarlo, ma forse pensa all’acquisto della sede dei vigili. Insomma è proprio vero che la sicurezza conta solo in campagna elettorale… Una disarmante inefficienza, ma tant’è. Percepire l’indennità di carica per far poco o niente non è il massimo per la comunità. Non solo. A un anno dalla mozione, approvata all’unanimità dal consiglio comunale, per l’acquisto della sede della polizia locale non si è fatto nulla. Pensare ora, alla vigilia delle elezioni amministrative, di impegnare 490.000 euro per l’acquisizione non sembra né lungimirante né opportuno. Il guaio è che la somma resta bloccata e Dio sa quanto sarebbe meglio che fosse disponibile e destinata anzitutto per sistemare le strade che, com’è noto, sono decisive per perdere o vincere le elezioni. Bassani sicuramente non si è dimenticato che il giorno in cui è uscito vincitore dalle urne le strade cittadine erano sottosopra per lavori. Solo un caso? No, un capolavoro di insipienza della giunta Crivellone per accelerare la sua uscita di scena.
