 |
| Silvia Scurati |
 |
| Lorenzo Paietta |
La Lega nord non ha dubbi sullo stato di malessere della “strana” maggioranza (Pd, Io amo Bareggio, In volo e Voi con noi). Secondo il Carroccio è già in fibrillazione: è bastato un argomento non proprio dirimponte per far esplodere le sue contraddizioni e mettere in luce la diversità di sensibilità e visione. Insomma, a suo dire, è già alle prese con la sindrome del “mal tra insema”. Una patologia che a suo giudizio, non lascia sperare in una rapida guarigione.
“Durante l’ultimo consiglio comunale, dopo il teatrino messo in scena da Io Amo Bareggio, con l’ennesima surroga di un proprio consigliere comunale -commentano i consiglieri Silvia Scurati e Lorenzo Paietta– abbiamo assistito ad una dura presa di posizione
da parte della maggioranza nei confronti delle dichiarazioni dell’assessore all’istruzione, Simona Tagliani, su un tema molto importante come quello riguardante l’assistenza scolastica ai bambini dislessici”.
Non è tutto. “Quanto avvenuto in consiglio comunale -continuano i due consiglieri- dimostra che non c’è sintonia, né tanto meno confronto, tra ciò che fa una parte della giunta e ciò che invece pensano gli stessi consiglieri di maggioranza. Il capogruppo Montani ha di fatto sfiduciato l’assessore Tagliani, dimostrando sul tema della dislessia più buon senso e sensibilità dello stesso assessore all’Istruzione: è stato infatti proprio Montani che, parlando a nome dell’intera maggioranza, si è preso l’impegno di reperire i fondi per ripristinare un progetto estremamente importante come quello sulla dislessia, accogliendo in questo modo le richieste formulate sia a mezzo stampa che in consiglio comunale dal nostro gruppo e dal Movimento Cinque Stelle”. Durissimo l’affondo finale dei due consiglieri leghisti. “L’assessore preposto avrebbe dovuto assumersi l’impegno, invece ha ribadito sia sulla stampa che durante il consiglio comunale che il progetto sulla dislessia è stato mantenuto! A questo punto visto che l’assessore è stato smentito pubblicamente anche dalla sua stessa maggioranza farebbe meglio a rassegnare il proprio mandato. Quanto sta avvenendo dimostra comunque ciò che abbiamo sempre sostenuto: senza affinità politica e valori condivisi non si va da nessuna parte, dando così prova di essere una maggioranza di “mal tra insema”.