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La compagine amministrativa presenta le linee programmatiche che si ripromette di realizzare nel corso della legislatura 2013/2018. Il documento, composto da ben 23 pagine, sarà illustrato nel consiglio comunale che è stato convocato per martedì 27 prossimo, alle 21, nella sala polifunzionale di via Gallina. L’obiettivo, che la giunta Lonati, mette in cima al suo programma è quello di perseguire e realizzare una politica di rinnovamento in grado di dare rappresentanza e risposte all’interesse generale. Ecco in forma integrale il documento che il sindaco Giancarlo Lonati presenterà in consiglio comunale.   

La coalizione formata da Partito Democratico, Lista Civica Voi con Noi, Lista Civica In Volo e la Lista Civica Io Amo Bareggio, scelta a maggioranza dal corpo elettorale bareggese, non può essere la sola a fornire risposte adeguate a questa società in continua evoluzione. Nella convinzione però che, senza questa coalizione e la pluralità di idee che la contraddistingue non ci possono essere risposte sufficientemente convincenti per la nostra comunità, siamo consapevoli che non possiamo rinchiuderci in noi stessi, ma dobbiamo e vogliamo essere aperti e disponibili all’incontro verso chi vorrà affrontare con noi questo tortuoso ma gratificante cammino, facendo nostro questo segnale di partecipazione, il bisogno di una politica diversa. Una politica rinnovata, più autorevole che riconquisti, attraverso comportamenti seri, coerenti e concreti, i molti cittadini che oggi diffidano e rifuggono da essa. Pronti però a difendere e sostenere, seppur in mezzo a molte difficoltà la nostra visione della società, nei confronti di chi ci vuole omologare ad altri, in una logica qualunquista e superficiale, del tipo “sono tutti uguali”. Visione che ha prodotto il programma che segue, frutto dell’ascolto, degli incontri e del proficuo confronto realizzato con le più diverse espressioni della società civile e politica bareggese. I presupposti su cui si basa questa coalizione e in cui fermamente crediamo sono la partecipazione, la difesa del nostro territorio, l’espressione di una seria cultura di governo riformatrice e capace di dare rappresentanza vera all’ interesse generale, una coalizione che sa assumersi grandi responsabilità e non vive di rendite di posizione. I valori che si sono affermati negli ultimi anni nell’opinione pubblica sono sempre di più valori quali: ambiente, civismo, solidarietà, cultura ed istruzione. La domanda di fondo che si rivolge oggi alla politica e che la scarsità di risorse per la crisi economica ci pone, è se si possa rispondere ai bisogni sociali, vecchi e nuovi, con la sola efficienza dell’apparato comunale e statale o se si debba chiedere a tutti di mettere in campo un pezzo di sé, rinunciando a qualche vantaggio, per rispondere ai bisogni collettivi. Non solo dunque la garanzia dei diritti civili, che pure rappresenta una sfida che ancora deve essere vinta per certi aspetti, ma insieme, anche i “doveri civili e civici”, che sembrano in molti casi, oggi essere dimenticati dai singoli e dalla società. Questa coalizione coltiva il senso profondo dell’umanesimo e della solidarietà, interpreta l’emancipazione dei cittadini attraverso l’educazione e la cultura, ponendo le basi per una società futura migliore.

IL PROGETTO

L’Amministrazione Pubblica, attraverso la sinergia e la collaborazione tra i suoi soggetti, svolge un servizio alla persona e alla comunità. Per questo, il principio che sottende la definizione del presente programma di governo è la centralità del cittadino: ogni scelta, azione, iniziativa intrapresa deve essere mossa dalla volontà di garantire e migliorare la qualità della vita di ciascuno e di tutti e di mantenere i servizi, secondo i valori di:

• PARTECIPAZIONE


Avvicinare cittadini e istituzioni potenziando i canali di comunicazione e facilitando l’accesso ai servizi, valorizzare le risorse di persone e organizzazioni del territorio, ponendo attenzione alle esigenze dei diversi gruppi sociali, promuovendo l’associazionismo e l’aggregazione, rinvigorendo con progetti e iniziative il senso di comunità.

• SUSSIDIARIETA’ E SOLIDARIETA’

’Implementare un sistema di welfare che garantisca a tutti i cittadini condizioni dignitose di vita e di attività, attraverso servizi sociali, sanitari e formativi che valorizzino l’apporto della società civile e sappiano rispondere ai bisogni dei cittadini in condizioni di svantaggio.

• RINNOVAMENTO


Introdurre nel sistema amministrativo elementi di novità attraverso la valorizzazione delle competenze come unico criterio di scelta degli amministratori, l’alleggerimento dei processi organizzativi, la garanzia delle pari opportunità e la valorizzazione dei contributi specifici delle forze della coalizione.

• LEGALITA’ E TRASPARENZA


Promuovere una cultura della legalità e delle azioni che favoriscano la diffusione di un’etica dell’amministrazione pubblica, nel rispetto dei principi e dei valori costituzionali.

Perché ciò sia possibile, è necessario:

o governare in una prospettiva di sviluppo oltre che di gestione: pur in un contesto di scarsità di risorse disponibili, accettare la sfida non solo di mantenere gli standard attuali, ma di elevarli facendo leva sulle eccellenze e trovando i modi di colmare le carenze.

o programmare azioni concrete che però siano portatrici e promotrici di una cultura della comunità: non è importante sono quello che si fa, ma anche come lo si fa. Un progetto è fatto di un programma di lavoro, ma anche di uno stile di governo.

o promuovere il confronto e la collaborazione tra i soggetti dell’ Amministrazione: in un contesto di netta divisione dei ruoli e chiara consapevolezza delle funzioni di ciascuno, è necessario favorire la progettualità comune, costituendo occasione di scambio, confronto tra i diversi soggetti, ai diversi livelli, in un’ottica di progettazione che coinvolga tutti gli stakeholders: Giunta, Consiglio Comunale, parti politiche, funzionari e addetti, cittadini, fornitori.

o mantenere e costruire reti e sinergie con enti sovra-comunali, altri comuni, diversi soggetti operanti nel mercato del lavoro e nella società civile per avere maggiore forza progettuale, disporre di maggiori risorse, promuovere una cultura della collaborazione, dell’integrazione, della comunità aperta.

o la ricerca di accesso ai finanziamenti attraverso diversi canali: fondi pubblici e privati, bandi, finanziamenti europei non solo per individuare forme di accesso a risorse economiche, ma anche per promuovere una autentica cultura progettuale e trans territoriale.

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LE AREE DI AZIONE

Il programma di governo si articola su cinque Aree di Azione:

1. SISTEMA COMUNE: ORGANIZZAZIONE INTERNA E COMUNICAZIONE CON IL CITTADINO

2. SERVIZI ALLA PERSONA, POLITICHE SOCIALI E PER IL LAVORO

3. FORMAZIONE, QUALITÀ DELLA VITA, CULTURA, IDENTITÀ

4. AMBIENTE, TERRITORIO, PATRIMONIO, SICUREZZA

5. POLITICHE ECONOMICO-FINANZIARIE

Ciascuna Area di Azione si articola in Materie che possono essere oggetto di deleghe indipendenti.

Per ciascuna Area si definiscono qui di seguito le relative materie, le linee generali di intervento, i soggetti attivi e gli obiettivi che costituiscono le priorità programmatiche.

MATERIE:

   ORGANIZZAZIONE

   RISORSE UMANE

   COMUNICAZIONE E RAPPORTI CON IL CITTADINO

   SISTEMI INFORMATICI E INFORMATIVI 


   1. ORGANIZZAZIONE INTERNA, RISORSE UMANE, COMUNICAZIONE LINEE GENERALI DI INTERVENTO 


   Un sistema vive se ha un’organizzazione interna che ne garantisce l’efficacia delle funzioni vitali e il benessere, ma soprattutto se ha una buona capacità di scambio con il proprio ambiente che gli consente di auto-organizzarsi in funzione degli stimoli che gli provengono e delle risposte che intende fornire. Per questo l’organizzazione interna e gli scambi con l’ambiente sono interconnessi ed inscindibili: è necessario pensare un sistema comunale che adegui la propria struttura e le proprie attività alla comunità e ai cittadini, sia accogliendone le sollecitazioni esplicite ed implicite, sia fornendo le indicazioni e servizi che ne promuovano il benessere e la qualità della vita. 
Ciò può essere raggiunto mediante:

   
􏰀 l’adeguamento dinamico e progressivo della Pubblica Amministrazione ai cambiamenti in atto a vari livelli e su più fronti nella società, in modo da configurarsi sempre più come una struttura agile e flessibile, capace di valorizzare le proprie peculiarità nei confronti di Amministrazioni carenti e di fare proprie eccellenze altrui, disposta ad integrarsi con altre analoghe realtà del territorio creando sinergie utili all’incremento della qualità e al contenimento dei costi. 


   􏰀 il mantenimento e il miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti, costruendoli ed erogandoli in funzione delle reali esigenze dei cittadini e della comunità, valutandone e garantendone la sostenibilità economica e sociale, monitorandone la qualità ed il gradimento.

   
􏰀 un rapporto più diretto dell’amministrazione con il cittadino e con i soggetti del territorio (imprese, organizzazioni, associazioni) per coglierne le esigenze e fornire risposte soddisfacenti per individuare della soluzione.

IL SISTEMA COMUNE: ORGANIZZAZIONE INTERNA E COMUNICAZIONE CON IL CITTADINO

􏰀 L’individuazione, la valorizzazione, l’ottimizzazione delle risorse umane, informative, economiche, tecnologiche e strutturali. L’attenta analisi e l’eventuale nuovo disegno dei processi di lavoro e della struttura organizzativa, il monitoraggio costante dell’allocazione delle risorse in funzione delle necessità della programmazione devono garantire l’alta qualità dei servizi in termini di accesso, fruibilità, tempi, contenuti.

􏰀 La partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini ai processi decisionali come condizioni essenziali per il miglioramento diffuso della qualità della vita. Nessuna amministrazione può promuovere azioni efficaci senza il contributo di ciascuno, ma può e deve creare le condizioni perché questo sia possibile e impegnarsi a rendere tutti i soggetti del territorio partecipi del cambiamento.

􏰀 La trasparenza di ogni atto dell’amministrazione (delibere, determine, bilancio, progetti pubblici, documentazioni inerenti ad appalti, lavori, contratti, autorizzazioni) che deve essere messo a diretta conoscenza di tutti i cittadini e reso consultabile, individuando i canali più appropriati.

􏰀 L’implementazione di un sistema di comunicazione mediante l’individuazione, la costituzione e la gestione di processi e strumenti per la raccolta e l’erogazione di informazioni che innovino e incentivino le forme di partecipazione.

SOGGETTI


o Gli Amministratori. Si intende inserire nello Statuto Comunale un codice etico incentrato su trasparenza,

legalità, sostenibilità e solidarietà e finalizzato a garantire e consolidare principi elementari di buon governo.

o I dipendenti comunali. Per garantire un servizio di qualità è necessario che i lavoratori abbiano la consapevolezza e la responsabilità del proprio ruolo e lo possano interpretare nelle migliori condizioni. Per questo la cura del personale deve essere una priorità dell’amministrazione che si esplicita nell’ascolto, nella valorizzazione delle competenze e capacità, nel massimo investimento possibile nella formazione e negli strumenti di motivazione. La valorizzazione delle professionalità interne all’ente, oltre che a migliorare la qualità del servizio, contribuisce anche a diminuire la necessità di ricorso a consulenze e incarichi professionali esterni, con conseguente riduzione della spesa.

o Il nucleo di valutazione. Deve essere riconosciuto nel suo ruolo strategico per il processo di costruzione dell’organizzazione. Tenendo fermi criteri di equilibrio tra costi della consulenza e benefici organizzativi, è pertanto necessario valorizzarne pienamente le potenzialità nell’implementazione e nella gestione del sistema di valutazione della programmazione e delle performance.

o I cittadini. Devono essere considerati soggetti attivi del sistema e come tali coinvolti ed interpellati perché contribuiscano al miglioramento continuo dei servizi, esprimendo le proprie opinioni, aspettative e proposte. E’ necessario a questo fine promuovere associazioni, rappresentanze, consulte che facilitino il dialogo tra amministrazione e tessuto sociale e cooperino alla ricerca di soluzioni condivise ed efficaci.

o I fornitori esterni. I soggetti chiamati a collaborare alle attività dell’Amministrazione devono poter garantire la necessaria qualità ed efficacia dei servizi affidati. Sono pertanto necessarie selezioni e valutazioni attente e severe, ispirate a criteri di professionalità ed eticità. I bandi delle gare d’appalto devono rispondere ad un carattere di maggiore efficienza, secondo criteri che rifiutino il progressivo acritico aumento annuo dei costi e prevedano integrazioni progettuali che contengano gli stessi. I bandi devono inoltre assumere sempre più una natura sovra comunale secondo una logica d’area omogenea, in quanto molte problematiche non possono limitarsi al solo confine comunale ma, per evidenti economie di scala, devono poter trovare una soluzione d’ambito, facendo interagire più Comuni.

o Organismi sovra-comunali. Promuovere e sviluppare la partecipazione del Comune ad organi sovra-comunali ed intercomunali (es. Distretto del Commercio; Agenda 21, Fondazione per Leggere) per valorizzare, potenziare, incrementare le risorse disponibili e sviluppare il potere progettuale.

OBIETTIVI

1. Disegnare un organigramma e processi funzionali ed interfunzionali che rispondano ai tre criteri di:
􏰁 coerenza con gli obiettivi di programma – la riorganizzazione della struttura comunale non può essere fine a se stessa e definita a priori e in modo statico, ma essere funzionale alle indicazioni, alle priorità, ai valori definiti dagli organi di governo nei diversi momenti della programmazione e alla 
situazioni socio economica del momento.
􏰁 benessere e qualità della vita di chi eroga e di chi fruisce delle attività per garantire sia in termini di 
contenuti sia in termini relazionali un funzionamento virtuoso del sistema in grado non solo di erogare nel miglior modo possibile il servizio e di contenere i costi, ma anche di promuovere uno stile ed una cultura civici e di qualità. 
􏰁 efficacia ed efficienza nell’erogazione del servizio e nella gestione delle attività, garantendo ai fruitori interni ed esterni risposte coerenti, accessibili, fruibili e di qualità 
La condizione di scarsità delle risorse a tutti i livelli, in particolare di disponibilità finanziaria, impone per perseguire questo obiettivo, l’impegno a ricercare strumenti che consentano di colmare i deficit. Sotto il profilo delle risorse economiche, si rende opportuno studiare, intercettare e accedere a tutte le forme di finanziamento derivanti dai Fondi Comunitari, atri fondi pubblici (es. camera di commercio) e privati (fondazioni), ricorrendo se il caso alla creazione di una funzione dedicata con la costituzione di una equipe adeguatamente formata. Sul versante delle risorse umane, è necessario investire sulle professionalità presenti nell’Ente sia mediante la formazione continua, sia creando le condizioni nelle quali ciascuno possa esprimere appieno il proprio potenziale, allocando le risorse il più possibile in base a competenze, capacità, aspettative. Parallelamente è necessario individuare forme di partecipazione complementari e di supporto all’erogazione dei servizi, tramite il ricorso a sinergie con associazioni e attingendo a programmi di servizio civile (es. dote comune).

2. Fornire in tutte le aree e a tutti i livelli, servizi che rispondano alle reali esigenze dei cittadini e garantiscano un elevato standard qualitativo. Per alcuni servizi si tratta di mantenere il livello raggiunto e se è possibile elevarlo ulteriormente facendo leva da un lato sul potenziamento dei punti di forza presenti, dall’altro sulla formulazione di obiettivi futuri sfidanti in termini di sviluppo, promozione e incremento della fruizione; altri servizi risultano oggi solo abbozzati e gestiti in modo informale e destrutturato: il disegno e la realizzazione di nuove funzioni, anche trasversali e diffuse nelle aree deve permettere di rispondere in modo più rigoroso, efficace e qualitativamente adeguato ad esigenze emergenti, rendendo più dinamico il rapporto tra amministrazione e cittadini e più moderna ed efficiente l’organizzazione.

3. Semplificare le procedure amministrative. La burocrazia è un elemento costitutivo del sistema amministrativo e come tale deve essere integrato in modo che rappresenti sempre meno un vincolo e sempre più uno strumento di sviluppo. In quest’ottica, studiare ed individuare un modo per snellire le procedure, gestire i vincoli amministrativi e l’attuazione dei regolamenti, ridurre i tempi di definizione e di attuazione dei procedimenti autorizzativi deve diventare occasione per individuare nuove possibilità e soluzioni per una migliore gestione delle attività ed erogazione dei servizi. Un’attenta analisi delle procedure burocratiche in essere deve consentire di distinguere ciò che è necessario da ciò che è superfluo, valutare un ridisegno delle procedure, trovare forme più economiche e rapide di gestione riducendo la ridondanza, anche attraverso il ricorso a strumenti informatici.

4. Rendere efficace lo scambio informativo nella duplice direzione: amministrazione-cittadini e cittadini- amministrazione. E’ necessario individuare, sperimentare, gestire forme di scambio comunicativo efficace rispetto a diverse materie, quali l’organizzazione ed i servizi offerti, avvisi e informazioni relative a scadenze, proroghe, sospensioni di pratiche e servizi amministrativi, progetti ed opportunità del territorio (anche relative all’accesso a forme di finanziamento per progetti sul territorio), segnalazioni, proposte, feed-back su attività e servizi, progetti e azioni in atto, risultati ottenuti e programmazione, esigenze e potenzialità di persone o gruppi (etnici, culturali, associativi) presenti sul territorio. A questo scopo devono essere valorizzate e potenziate funzioni di comunicazione e di front office, in primo luogo l’URP (Ufficio Relazioni Pubblico), incentivato il ricorso al potenziamento tecnologico e l’implementazione dello spazio web per facilitare la partecipazione dei cittadini, valutata la creazione di centri informativi e di un centro unico delle segnalazioni e delle proposte dei cittadini; considerato il ripristino di un organo informativo comunale (il Fontanile)

5. Favorire e promuovere l’incontro diretto e confronto tra amministrazione e cittadini e/o soggetti del territorio In un contesto locale, dove l’informalità e l’immediatezza interpersonale costituiscono un elemento di cultura e sono radicati, si rende necessario individuare forme di incontro diretto con i cittadini e i diversi soggetti del territorio (associazioni, gruppi, parrocchia, enti…). Ciò è necessario sia per favorire la comunicazione, sia per individuare e stabilire forme di collaborazione, attraverso forme di incontro diretto. Gli incontri possono essere sistematici e periodici, definendo un programma di assemblee pubbliche nelle frazioni e costituendo un sistema di rappresentanza attraverso l’incoraggiamento alla formazione di consulte e l’individuazione di un referente di quartiere che raccordi le proposte, richieste, esigenze della micro- comunità con l’amministrazione; ma anche occasionali con incontri pubblici su temi di interesse comune. Un ulteriore strumento di confronto diretto tra amministrazione e cittadini, potrebbe essere il Consiglio Comunale aperto.

2. SISTEMI INFORMATIVI E TECNOLOGICI

LINEE GENERALI DI INTERVENTO

I sistemi informativi e tecnologici costituiscono risorse e servizi utilizzati internamente dall’organizzazione comunale per consentirle poi di fornire, a propria volta, risorse e servizi ai cittadini. Alcuni servizi devono essere migliorati, ed è importante avvicinare i cittadini, soprattutto i più giovani, all’amministrazione comunale. L’obiettivo è migliorarne l’efficienza: in ambito tecnologico si può lavorare molto e con investimenti limitati per ridurre significativamente i costi, sia in ambito informatico, sia in ambito telefonico, spesso strettamente interconnessi.

OBIETTIVI

1. Proseguire il collegamento con la fibra ottica dei vari plessi comunali, con l’obiettivo di risparmiare sulle 
connessioni interne ed esterne, sia informatiche che telefoniche

2. Incrementare i punti di accesso ad INTERNET attraverso Wi-Fi gratuito nei luoghi pubblici a maggiore frequentazione

3. Facilitare le forme di comunicazione, la partecipazione e la presentazione di nuove proposte da parte dei cittadini. A questo proposito deve essere valutato il potenziamento del sito web comunale con aree dedicate alla raccolta di segnalazioni da parte dei cittadini con apposite “App”.

4. Incrementare l’autonomia e la rapidità nella gestione di pratiche e nell’ottenimento di documenti e certificati oltre che alla loro consultazione. L’informatizzazione degli uffici Finanziari e degli Uffici Tecnici Comunali, con servizi on-line per la gestione telematica delle pratiche.

5. Incrementare la gestione informatica ed informativa dei processi interni di tutti gli uffici, riconoscendo al sistema di gestione della pubblica amministrazione l’essenziale compito di gestire i procedimenti amministrativi in modo certo, trasparente, veloce.

SERVIZI ALLA PERSONA, POLITICHE SOCIALI E PER IL LAVORO

LE MATERIE:

   POLITICHE SOCIALI E SERVIZI ALLA PERSONA

   COESIONE SOCIALE

   VOLONTARIATO

   POLITICHE PER IL LAVORO

   
1. POLITICHE SOCIALI E SERVIZI ALLA PERSONA LINEE GENERALI DI INTERVENTO

   
Il welfare è la garanzia per avere condizioni dignitose di vita e di attività per tutti i cittadini e in particolare per i ceti e le persone più deboli e vulnerabili. Non deve essere una forma di assistenzialismo, bensì un insieme di servizi ed uno strumento che renda più snella ed efficace l’azione pubblica, anche valorizzando l’apporto dei corpi della società civile, secondo il principio della sussidiarietà. Il settore pubblico deve mantenere gli attuali livelli qualitativi e quantitativi di erogazione dei servizi e l’imprescindibile ruolo di garanzia e di controllo riguardo ai servizi offerti dal privato. 


   SOGGETTI 


   o I Cittadini. Devono avere un ruolo sempre più attivo ed essere invitati ad occuparsi della comunità. La promozione di attività di volontariato sociale, lo sviluppo di una rete di aiuto collettivo (quale per esempio una Banca del Tempo) e una cultura di solidarietà devono potere intercettare e canalizzare la disponibilità presente e tangibile di energie, risorse, competenze perché ciascuno possa individuare, se lo desidera, il proprio modo di mettersi in azione per dare il proprio contributo allo sviluppo della comunità. 
o Le Famiglie. Rappresentano il nucleo fondante e fondamentale della nostra società. Si devono pertanto creare le condizioni affinché, attraverso la tutela del nucleo familiare, inteso nella sua più ampia accezione, si consolidino le basi sulle quali i cittadini possano condurre in sufficiente serenità, sicurezza e prosperità la propria quotidiana esistenza. La famiglia è il primo luogo della solidarietà e della gratuità delle cure offerte ai propri membri, anche facendosi carico di gran parte dei costi sociali ed economici che derivano dall’assistenza ai soggetti deboli. La famiglia è a pieno titolo un attore delle politiche sociali, un soggetto che genera benessere. 
o Le organizzazioni di volontariato: svolgono un ruolo politico e di impegno civico e devono essere coinvolte nella programmazione e nella valutazione delle politiche sociali. Le organizzazioni di volontariato perseguono l’innovazione socio-culturale a partire dalle condizioni e dai problemi esistenti proponendo idee e progetti, rischiando e sperimentando interventi per conto della comunità. Attraverso la partecipazione a coordinamenti e consulte le associazioni promuovono connessioni e alleanze con gli altri organismi per elaborare strategie, linee di intervento e proposte socio-culturali. 


OBIETTIVI

1. La salute. Tutelare la salute dei cittadini, favorendo la prevenzione, la cura e la riabilitazione anche attraverso l’avvio di progetti di educazione sanitaria. Per migliorare l’accesso alle cure e i servizi per i cittadini, valutare la possibilità dell’apertura di una Farmacia comunale e verificare la possibilità di realizzare un “centro medico” ovvero una struttura in cui fornire prestazioni di “sanità leggera” quali visite mediche specialistiche e di
first aid, per fornire servizi di qualità e facilitare l’accesso alle cure a tariffe accessibili anche con meccanismi solidali e attraverso il coinvolgimento, in primis, di medici locali.

2. La famiglia. Promuovere e valorizzare esperienze di mutuo-aiuto tra famiglie e le reti di famiglie che intendano farsi carico di situazioni di “disagio familiare” per evitare in particolar modo l’isolamento delle famiglie con minori a rischio e per individuare gli strumenti più adatti (quali l’affido) per rispondere ai bisogni più complessi. Sostenere progetti di aggregazione e socializzazione tra famiglie con il coinvolgimento di nuclei famigliari che vivono situazioni di particolare disagio. Creare strumenti (quale per esempio un Fondo di Solidarietà) di natura finanziaria per sostenere le famiglie che si trovano ad affrontare periodi di difficoltà economica attraverso la concessione di prestiti infruttiferi e la stipula di accordi tra il Comune e Istituti di credito presenti sul territorio. Individuare modalità di contenimento della pressione fiscale per le famiglie numerose e per le giovani coppie. Avviare una sperimentazione della ridefinizione dell’indicatore reddituale con l’obiettivo di garantire una maggiore equità sociale che tenga conto del “carico familiare complessivo” e che abbia l’obiettivo di avere un quoziente indiretto di adozione dell’ISEE, per accedere a tutte quelle riduzioni di tasse o di accesso a sussidi previsti in sede comunale, regionale e nazionale.

3. I giovani. Ai giovani è necessario dare opportunità di affermazione e realizzazione, di formazione ed istruzione per contribuire alla loro affermazione personale e crescita culturale. Per fare ciò è opportuno:

􏰁 Intercettare, connettere e promuovere le diverse realtà adolescenziali e giovanili presenti in modo informale sul territorio attraverso uno sportello educativo itinerante.

􏰁 Realizzare eventi che coinvolgano e sviluppino collaborazione tra i diversi soggetti sportivi esistenti sul territorio.

􏰁 Sostenere e valorizzare le iniziative educative già presenti sul territorio (quali ad esempio gli Oratori, Bareggiovani). Ampliare l’offerta e la disponibilità di spazi anche fisici in cui i giovani in piena autonomia possano meglio esprimersi, sviluppare la loro creatività e capacità critica, organizzare eventi sportivi e ricreativi

4. Gli anziani. Valorizzare il ruolo e la presenza degli anziani attraverso iniziative che li vedano protagonisti attivi della comunità. Per fare ciò è opportuno:

􏰁 Ripensare alla condizione dell’anziano creando le condizioni affinché possa continuare a vivere all’interno del proprio quartiere e degli affetti familiari attivando, in collaborazione con le organizzazioni di volontariato e le cooperative sociali, servizi che possano alleviare l’anziano da alcune fatiche quotidiane e che facilitino l’accesso ai servizi presenti sul territorio.

􏰁 Aiutare le famiglie che si trovano nella necessità di ricercare personale qualificato per il sostegno domiciliare dei propri anziani anche attraverso la creazione di un registro delle badanti

􏰁 Valorizzare gli anziani quale memoria storica della comunità, sostenendo iniziative ed attività che consentano di coltivare interessi comuni e di creare occasioni di socialità e condivisione

􏰁 Individuare quali luoghi e quali strutture pubbliche sono maggiormente funzionali allo svolgimento delle attività delle diverse associazioni di anziani e garantire le condizioni di fruibilità degli ambienti.

􏰁 Attivare percorsi di partecipazione presso l’Università della terza età.
􏰁 Dare piena attuazione alla convenzione con Villa Arcadia facendone rispettare i contenuti e

attivando i servizi previsti attraverso la collaborazione della cooperativa che la gestisce, cercando in particolar modo di individuare modalità di ampliamento della capacità ricettiva per fra fronte ai bisogni del territorio.

5. Disabili. La disabilità esprime domande che investono numerosi ambiti della vita della persona e dell’ambiente in cui essa è inserita e richiede di conseguenza una pluralità di risposte. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita presente e futura dei disabili, non solo attraverso sostegni diretti o servizi, ma con un’accoglienza complessiva e la possibilità di integrazione nella quotidianità di una comunità di persone per favorire il raggiungimento dell’autonomia. Per fare ciò è opportuno:

􏰁 Ricercare in collaborazione e attraverso il coinvolgimento delle famiglie di persone disabili, delle associazioni di volontariato e degli altri enti preposti la possibilità di realizzare una struttura idonea per il “dopo di noi” e per favorire la nascita di una rete di risposte per garantire adattabilità e flessibilità ai loro bisogni.

􏰁 Promuovere l’aumento del numero degli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati coinvolgendo cooperative sociali e l’imprenditoria locale

􏰁 Valorizzare e sostenere nelle convenzioni con l’ente pubblico, i servizi di trasporto realizzati da associazioni di volontariato.

6. La casa


In questa fase di grave difficoltà economica per le emergenze abitative è ancor più fondamentale sostenere una risposta di carattere non provvisorio. Oltre alla fornitura di alloggi di emergenza, recuperando anche alloggi di proprietà comunale ad oggi inutilizzabili, è necessario prevedere interventi più evoluti capaci di accompagnare le persone dall’emergenza all’autonomia. E’ necessario sia favorire forme di accesso agevolato al credito finalizzato all’acquisto della casa per le giovani coppie e nuclei monoparentali sia sostenere l’accesso al mercato dell’affitto. In particolare occorre valutare ed eventualmente sperimentare anche in collaborazione con organizzazioni del terzo settore, forme di “housing sociale” che creino opportunità di accesso al mercato dell’affitto da parte di quei nuclei famigliari facenti parte della fascia di reddito, che rappresenta oggi le cosiddette “nuove povertà ”, i cui requisiti non sono adeguati per ottenere l’assegnazione di alloggi di edilizia economico-popolare, non essendo peraltro in grado di accedere agli alloggi a libero mercato.

7. Tutela dei consumatori
Soprattutto in questa fase di difficoltà economiche è necessario avviare programmi per tutelare concretamente i cittadini consumatori. Si intende ottenere l’esclusione dei profitti dalle tariffe dell’acqua così come sancito dalla volontà dei cittadini nel referendum del giugno 2011, l’esclusione dei profitti dalla sanità, calmierare e ottenere la riduzione delle tariffe del trasporto pubblico di collegamento intercomunale. E’ necessario individuare soluzioni per tutelare il potere d’acquisto dei cittadini, per esempio promuovendo campagne per calmierare i prezzi al consumo e campagne di controllo della qualità dei prodotti al consumo. Infine, si intende promuovere la formazione di gruppi di acquisto solidali tra cittadini. Favorire la creazione di un mercato agricolo a km 0

2. COESIONE SOCIALE
LINEE GENERALI DI INTERVENTO

Con il termine di coesione sociale ci si riferisce all’abilità di una comunità di prendersi cura del benessere personale e collettivo, presente e futuro, materiale e immateriale, dei propri membri. La Coesione Sociale è sia premessa che prodotto di legami positivi, efficaci e significativi che coinvolgono tutti i cittadini e si traducono in forme di mutua appartenenza e solidarietà, di cura e corresponsabilità, di riconoscimento e inclusione. Coesione Sociale non è quindi un fine in sé, quanto un mezzo per realizzare una comunità meno vulnerabile, poiché maggiormente in grado di rispondere alle domande dei propri membri, e per prevenire e combattere ogni forma di esclusione e di disuguaglianza nell’accesso e nella fruizione dei servizi.

In un contesto che diventa sempre più frammentato risulta faticoso aprirsi a nuove relazioni di fiducia e di mutuo aiuto, impegnarsi in forme di corresponsabilità in risposta sia a comuni bisogni, sia a istanze particolari di individui e gruppi più fragili. In particolare, questi cambiamenti sembrano condurre a un progressivo indebolimento del senso di appartenenza alla comunità, a una crescente difficoltà delle persone a radicarsi a luoghi ed esperienze condivise. Sono queste stesse relazioni, infatti, a costituire sia una fondamentale rete di protezione e di prevenzione dei multiformi disagi delle persone, sia la necessaria premessa per un solido ed equo sviluppo socio-economico.

OBIETTIVI

1. Aumentare il senso di appartenenza ai luoghi della comunità di Bareggio. Si desidera intervenire in termini di rafforzamento del senso di appartenenza alla comunità locale e di radicamento attraverso :

􏰁 la riqualificazione, RI funzionalizzazione di spazi inutilizzati/sottoutilizzati per finalità collettive;


􏰁 la riappropriazione, valorizzazione e narrazione della storia del territorio, dei suoi luoghi e abitanti come occasione per favorire il confronto generazionale, la valorizzazione degli abitanti più anziani, il

protagonismo del mondo della scuola e dei giovani e il coinvolgimento di nuovi abitanti;

2. Promuovere l’uscita dall’isolamento e il protagonismo degli abitanti a rischio di marginalità. Si mira a sostenere la facilitazione di relazioni positive tra le persone attraverso:

􏰁 l’accompagnamento a forme di auto-organizzazione di singole persone e gruppi nella ideazione e realizzazione di tempi condivisi di socialità come occasione di incontro, prossimità e di scambio con chi vive nei quartieri, con chi è nuovo residente, con chi è più fragile;

􏰁 la promozione di relazioni di buona convivenza e di buon vicinato;
􏰁 proposte di reciproca conoscenza tra persone coinvolte in una medesima esperienza di vita, anche

finalizzate all’avvio di forme di auto-conduzione e di auto-mutuo aiuto

3. Moltiplicare la conoscenza e le sinergie tra le realtà del territorio. Si punta a incentivare il dialogo e la collaborazione tra le diverse organizzazioni della comunità (profit, non profit e istituzionali) e tra queste e i cittadini attraverso :

􏰁 interventi miranti a riqualificare i servizi e le attività già in essere nella direzione di una valorizzazione della componente relazionale (esempi : valorizzazione delle pratiche di ascolto negli interventi domiciliari per gli anziani soli; azioni di presenza e protagonismo di persone fragili in attività a forte componente relazionale, etc..);

􏰁 il rafforzamento di forme di coordinamento tra realtà formali o informali del territorio, finalizzate alla proposta di momenti di confronto e di discussione rispetto alla situazione dei diversi luoghi e contesti, di approfondimento su alcune dinamiche interne e di soluzione congiunta-integrata di alcuni problemi locali;

􏰁 azioni di coinvolgimento di privati cittadini e di aziende del territorio nell’individuazione di nuove forme di finanziamento delle risposte ai bisogni.

3. VOLONTARIATO
LINEE GENERALI DI INTERVENTO

L’art. 118, della Costituzione italiana il quale prevede che “Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà” rinforza e ribadisce ulteriormente, dopo la Legge 266/91, l’importanza dell’azione volontaria. Esso afferma sostanzialmente che il perseguimento dell’”interesse generale” non è di esclusiva competenza delle istituzioni pubbliche ma può riguardare l’azione dei cittadini. E che lo Stato non solo riconosce questa sfera di autonomia e le realtà organizzative che nascono dall’iniziativa dei cittadini, ma le aiuta ad esprimersi. In tal modo realizza così meglio le proprie finalità pubbliche e anche il Volontariato svolge meglio la sua funzione se opera in un fecondo rapporto di corresponsabilità e reciprocità con l’Ente Pubblico. L’uno non può fare a meno dell’altro e ciascuno dei due deve essere interessato alla crescita e alla promozione dell’altro.

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OBIETTIVI

1. Le associazioni di volontariato hanno una notevole importanza per il tessuto sociale e culturale di Bareggio, vanno sostenute e incoraggiate anche con nuovi programmi di collaborazione. E’ necessaria perciò un’azione di messa in rete organizzativa di tutte le associazioni che operano in campi simili o contigui per promuovere e costruire quelle “infrastrutture immateriali” che costituiscono la principale rete relazionale comunitaria che fa sentire il cittadino parte viva ed attiva della società in cui vive.

2. Creare reti tra persone e tra organizzazioni, promuovere alleanze e progettualità condivise e individuare possibili sinergie tra associazioni e organizzazioni pubbliche e private del territorio per rendere possibile l’attivazione di nuovi servizi (sportivi, assistenziali, consulenziali, informativi) o potenziare ed innalzare la qualità di quelli già esistenti.

3. Sostenere la “promozione del volontariato” attraverso la progettazione e programmazione condivisa di iniziative e strumenti che consentano di diffondere la conoscenza delle realtà che operano sul territorio e di coinvolgere nuovi volontari.

4. Agevolare l’attività delle associazioni del territorio favorendo l’accesso e l’utilizzo di spazi e strutture che siano funzionali per il raggiungimento delle finalità sociali.

5. Incrementare la collaborazione con gruppi e associazioni culturali presenti sul territorio per il recupero e la valorizzare del patrimonio culturale, storico, ambientale locale, anche aumentando il coinvolgimento delle associazioni che si occupano di ambiente, per un effettivo servizio di controllo sui parchi pubblici.

6. Valorizzare la funzione della Protezione Civile coinvolgendola in caso di scelte programmatiche. Essa non deve sostituire il pubblico, ma deve essere una forma di aiuto quasi immediato in caso di effettiva necessità)

7. Sostenere lo sviluppo delle cooperative sociali per l’importante valore sociale e culturale che rappresentano soprattutto nella presa in carico di soggetti che subiscono processi di indebolimento e marginalizzazione che comportano l’esclusione dal lavoro. E’ quindi necessario promuovere nuove forme di accompagnamento al lavoro costruite non solo su un disegno occupazionale ma anche nella progettazione e realizzazione di un progetto di vita articolato; attraverso la collaborazione tra ente pubblico e privato sociale è possibile attivare programmi con altri enti per fronteggiare il fenomeno dell’esclusione dal lavoro e favorire l’inserimento occupazionale di soggetti diversamente abili.

8. Nel promuovere la collaborazione con le organizzazioni senza scopo di lucro, è necessario effettuare gli opportuni controlli riguardo l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro per evitare speculazioni sul lavoro e verificare l’entità e la congruità degli emolumenti corrisposti agli Amministratori e ad eventuali consulenti anche attraverso la richiesta dei bilanci.

4. POLITICHE PER IL LAVORO LINEE GENERALI DI INTERVENTO

Il tema lavoro deve essere affrontato in modo sistemico, da un lato con AZIONI CONCRETE DI soggetti specializzati e competenti, dall’altro con il PENSIERO e la promozione di una nuova CULTURA senza la quale non è possibile innescare processi realmente efficaci di fronteggiamento della crisi e di apertura allo sviluppo. La finalità è Rendere l’ente pubblico soggetto attivo del mercato del lavoro, capace di:

   􏰀  promuovere la creazione di valore diffondendo informazioni e sostenendo la progettualità di persone ed organizzazioni,

   􏰀  favorire l’incontro domanda offerta

   􏰀  costruire reti territoriali ed extraterritoriali e sinergie tra soggetti pubblici e privati, sostenere e promuovere 
l’imprenditorialità esistente e favorire quella nascente, favorire lo sviluppo di attività produttive, commercio, attività agricole, società di servizi. 
SOGGETTI 
o un Centro Comunale per i Servizi al Lavoro rivolto alle persone e alle imprese del territorio, che, avvalendosi di sinergie con soggetti pubblici e privati, promuova, sostenga e diffonda la conoscenza, la cultura, la progettualità, l’azione concreta rispetto al mercato del lavoro e favorisca l’accesso alle risorse (informative, economiche, culturali, tecnologiche) necessarie per sostenere e rilanciare la permanenza e lo sviluppo in esso. I tale organismo un soggetto strategico è costituito dal SUAP del quale devono essere valorizzate e sviluppate le potenzialità sia di fonte informativa verso l’interno e verso l’esterno, sia di servizio alle imprese.

o Commissione Lavoro permanente formata da esponenti delle industrie, commercio, artigianato, sindacato e Amministratori Comunali al fine di meglio comprendere le necessità del territorio per dare vita ad una progettualità e ad un azione nell’ottica della collaborazione e della corresponsabilità. La commissione, in quanto organismo strategico, potrà avvalersi per la traduzione operativa delle proprie indicazioni della collaborazione di “tavoli di confronto e di progetto” con il compito di individuare e pianificare attività, eventi, iniziative, servizi.

OBIETTIVI

1. Progettare e programmare un rilancio della zona industriale e del commercio incentivando lo sviluppo dei soggetti esistenti, l’insediamento di nuove attività, l’innalzamento della specializzazione produttiva, attraverso l’individuazione di strumenti attivi e passivi (snellimento burocratico, sgravi, agevolazioni, accesso al micro-credito) e la diffusione di strutture tecnologiche adeguate (sviluppo delle connessioni telematiche ad alta velocità)

2. Individuare e mettere in atto strumenti sia passivi, ma soprattutto attivi di contrasto alla crisi del lavoro e alla disoccupazione, recependo gli strumenti regionali, nazionali ed europei e traducendoli con la massima efficacia a livello locale mappando, valorizzando e incentivando le opportunità di lavoro e di crescita sociale presenti sul territorio.

3. Promuovere e diffondere tra le imprese la responsabilità sociale, sui quattro assi del lavoro, dell’ambiente, del sociale, della legalità valorizzandone la duplice valenza etica e di opportunità di sviluppo per l’organizzazione. Promuovere ed incentivare l’impresa sociale e per il sociale, la green economy e le iniziative orientate a creare lavoro.

4. Promuovere il lavoro attraverso la valorizzazione del territorio e del patrimonio, aumentando l’attrattività del paese sia per i residenti sia per gli esterni, mediante interventi strutturali (recupero e rivalutazione anche in termini di destinazione delle strutture esistenti in sinergia con l’area territorio), programmazione di eventi ricorrenti (Festa delle Ciliegie, Natale, fiera d’autunno) e straordinari.

FORMAZIONE, QUALITA’ DELLA VITA, CULTURA, IDENTITA’

MATERIE:

   EDUCAZIONE E SCUOLA

   FORMAZIONE

   CULTURA E IDENTITA’ LOCALE

   SPORT E TEMPO LIBERO

   PARI OPPORTUNITA’ 
1. EDUCAZIONE, FORMAZIONE E SCUOLA LINEE GENERALI DI INTERVENTO 
L’Amministrazione pubblica deve sostenere, promuovere, favorire tutte quelle attività, che perseguono l’Istruzione Pubblica. E’ necessario creare e mantenere le condizioni materiali e socio-culturali perché le scuole, pubbliche, private e le agenzie educative del territorio possano realizzare al meglio il proprio compito educatiVo-formativo. Occorre alimentare quelle condizioni che garantiscano a ciascun alunno ogni possibilità di realizzare il proprio percorso di crescita, sviluppando le proprie peculiari attitudini e capacità. L’Italia è uno dei Paesi con meno laureati, dove si legge di meno e dove si abbandona più precocemente la scuola – soprattutto nelle fasce di pre-e di adolescenza. Questo incide negativamente sullo sviluppo economico, sociale e culturale. Diventano imprescindibili dunque gli investimenti nel campo istruzione, ovvero sul futuro dei nostri giovani e del nostro Paese. 
Si prevedono interventi su tre livelli:
􏰀 Strutturale. Per garantire che le strutture scolastiche non presentino particolari problematiche e che siano 
adeguate alla normativa vigente, attraverso interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, 
con attenzione al risparmio energetico e all’innovazione tecnologica.
􏰀 Diritto allo studio. Per proseguire nel sostegno ai progetti scolastici che vengono annualmente programmati 
attraverso il Piano per il Diritto allo Studio, sulla base delle richieste e delle esigenze delle singole scuole. Per promuovere e favorire un’offerta educativa che sia autentica occasione di conoscenza e di pratica nelle diverse aree del sapere, con l’intento di sviluppare negli alunni un approccio di attenzione, curiosità, apertura verso tutti gli aspetti della realtà naturale, umana, sociale e storica. 
􏰀 Funzione educativa e sociale della scuola. Fornire supporto al ruolo della scuola, mediante interventi che favoriscano pari condizioni di partenza e opportunità formative, promuovano la socializzazione interculturale, potenzino la diffusione e l’accesso ai servizi educativi e formativi, contrastino la dispersione scolastica. 
SOGGETTI 
o La scuola pubblica. Valorizzare la scuola pubblica, creando condizioni affinché l’offerta formativa possa essere sempre di alto livello qualitativo, permettendo anche alle famiglie che vivono condizioni di disagio economico una possibilità reale di studio per i propri figli. 
o La scuola privata. Sostenere la fattiva collaborazione con la scuola paritaria “Don Severino Fracassi”, anche attraverso una ridefinizione della convenzione, con l’obiettivo di mantenere il livello qualitativo raggiunto in termini di offerta scolastica.

o La commissione per il Diritto allo Studio. Rivisitare tale organismo, per raggiungere il massimo di coinvolgimento, partecipazione e condivisione delle scelte in campo educativo-formativo, da parte di tutti i soggetti interessati (dirigenze scolastiche, insegnanti, genitori, esperti della tematica, ente pubblico).

o La Biblioteca e la Fondazione “Per Leggere”. Potenziando il patrimonio, le postazioni e gli spazi dedicati agli studenti di ogni ordine e grado per lo studio e la ricerca, si può contribuire a garantire un contesto di studio accessibile, liberamente fruibile, comodo e protetto. La qualità del servizio di prestito librario deve continuare a fornire un prezioso supporto allo studio e alla ricerca.

OBIETTIVI

1. Prevenzione e contrasto dell’abbandono scolastico. Contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico attraverso iniziative, anche in collaborazione con gli istituti scolastici, che promuovano il reciproco aiuto e sostegno tra gli studenti, l’attivazione di corsi di recupero e forme di doposcuola che possano essere di sostegno agli studenti ed alle loro famiglie.

2. Sostegno economico. Prevedere interventi di sostegno economico attraverso la promozione e l’accesso a finanziamenti regionali e provinciali (es. Voucher, Dote scuola) e coordinando queste risorse con quelle proprie dell’Ente al fine di continuare ad elargire borse di studio comunali ai più meritevoli ed abbattere la spesa per il libri di testo scolastici, che incidono in maniera non indifferente sui bilanci famigliari.

3. Edifici scolastici. Provvedere agli adeguamenti strutturali, di sicurezza ed impiantistica degli edifici scolastici, secondo la logica del risparmio energetico e dell’implementazione di nuove tecnologie. Miglior utilizzo dei plessi, anche in funzione di attività extra-scolastiche.

4. Servizi scolastici. Riorganizzazione del servizio mensa scolastica, dalla fornitura delle derrate al pagamento del servizio, seguendo una logica di forte abbattimento degli sprechi, e di ricorso a prodotti di stagione e di qualità a Km 0. Il fine è quello di far crescere questa sensibilità critica nella cittadinanza da un lato e di mantenere il costo del servizio invariato per un periodo congruo dall’altra. Ricercare soluzioni di trasporto scolastico sostenibili per l’ambiente e la comunità e riproporre il Progetto Pedibus. Offerta dei servizi di pre e post scuola e del centro estivo in linea con i bisogni delle famiglie.

5. Attività formative ed educative. Educare gli alunni alla mobilità sostenibile; favorire e sostenere lo sviluppo di progetti educativi sui temi della sicurezza stradale, del consumo di alcool e sostanze stupefacenti, della sessualità, bullismo e di prevenzione all’abuso delle nuove tecnologie e del gioco d’azzardo in collaborazione con scuole, agenzie educative del territorio e strutture sovralocali (asl, piano di zona). Promuovere e valorizzare l’Educazione Civica, l’importanza della vita democratica del Paese a partire dalla conoscenza e studio della Carta Costituzionale (con il supporto di organismi locali quali l’Anpi) e con l’obiettivo di sviluppare una più grande e profonda coscienza civica, di tutto ciò che è pubblico ed il senso del vivere civile. Valutare la possibilità di organizzare corsi di musica che consentano di conseguire il patentino europeo. Sviluppare le aree rilevanti del “sapere locale” coinvolgendo le associazioni e i nonni, che intendono lavorare a stretto contatto con le scuole.

6. Favorire le pari opportunità formative all’intera popolazione scolastica significa porre attenzione a coloro che partono svantaggiati o che si trovano in particolari situazioni di disagio. Pertanto andranno mantenute, incoraggiate o riproposte tutte quelle progettualità che interverranno sulle problematiche inerenti la dislessia, l’integrazione di alunni stranieri, l’assistenza scolastica e domiciliare a favore di minori che presentano difficoltà relazionali, di apprendimento e problemi familiari.

7. Educazione alla pace. Diffondere, coltivare, educare alla pace, al rispetto reciproco, alla convivenza pacifica attraverso le scuole per arrivare a tutta la cittadinanza, resta tra i più importanti doveri di chi governa. Pertanto, sviluppo e sostegno di progetti mirati a far crescere la consapevolezza che la PACE è bene universale da perseguire in tutte le sue forme, per esempio attraverso il superamento e rimozione di qualsiasi barriera sociale e religiosa e di ogni pregiudizio ideologico.

8. Formazione integrativa e continua. Utilizzare al meglio tutte le risorse materiali e umane disponibili al fine di organizzare, in collaborazione con la scuola, diverse attività anche extracurricolari; favorendo il costituirsi di luoghi di aggregazione positivi, attraverso l’apertura delle scuole e strutture pubbliche sul territorio per lo svolgimento di attività varie, anche serali, quali corsi di musica, lingue straniere, italiano per stranieri, informatica, teatro, di cucina-corretta alimentazione ecc.

2. CULTURA e IDENTITA’ LOCALE, SPORT e TEMPO LIBERO LINEE GENERALI DI INTERVENTO

Per rendere Bareggio più viva e vitale ed alimentare al tempo stesso quel senso di appartenenza alla propria identità locale, è necessario investire sulla cultura intesa come valore unificante e di scambio, che rende consapevoli e aperti al dialogo, promuovendo la conoscenza delle risorse del paese, ma costruendo reti anche con soggetti del territorio sovralocale, nazionale ed internazionale. La Cultura è l’indice più alto della civiltà di un popolo. Cultura è tutto ciò che promuove lo sviluppo della persona intera. E’ perciò imprescindibile prevedere un’offerta di iniziative, attività, opportunità che interessino i diversi aspetti della vita individuale e sociale e che siano occasione di formazione, incontro ed aggregazione. Sullo stesso percorso si inserisce lo Sport, pensato in termini educativi e salutistici, prima che agonistici. La diffusione dei sani principi sportivi, fra i quali benessere psico-fisico, gioco di squadra, lealtà e disciplina, impegno costante e sacrificio, divertimento, soprattutto tra giovani e giovanissimi sarà obiettivo primo da perseguire in collaborazione con le tante associazioni e società sportive locali.

SOGGETTI

o Biblioteca e la Fondazione “Per Leggere”. Garantire, nonostante i tagli di bilancio, il mantenimento del servizio Biblioteca con gli attuali standard quali-quantitativi, proseguendo la proficua partecipazione, quale Comune Fondatore, alla “Fondazione per Leggere”, assicurando agli utenti gli attuali servizi dedicati alla lettura, all’approfondimento e supporto allo studio e ricerca. Sarà possibile inoltre continuare a usufruire di tutti quei progetti che favoriscono l’arricchimento culturale in genere, la consapevolezza ambientale in particolare e che offrono nuove occasioni per trascorrere il tempo libero.

o Consulte. Dare maggiore impulso al ruolo delle consulte -riattivando in particolare quella per la Cultura- allo scopo di rivitalizzare partecipazione, ottimizzazione delle risorse presenti sul territorio e coordinamento delle attività di programmazione culturale-sportiva e del tempo libero.

o Associazioni. La valorizzazione del patrimonio storico-culturale locale, con l’ambizioso obiettivo di essere polo di attrazione della nostra zona, passa attraverso la valorizzazione di gruppi, associazioni culturali, espressioni artistiche presenti sul territorio. Ci si orienterà verso il sostegno co-progettuale, la promozione e l’accesso a finanziamenti pubblici e privati, da mettere a disposizione delle associazioni presenti sul territorio e che operano con finalità formative, educative, culturali, sportive lavorando in maniera sinergica tra di loro e con l’Amministrazione comunale. I Cittadini insieme a Parrocchie e Associazioni sono i reali motori della costruzione e della promozione dell’identità locale: le loro indicazioni e le loro proposte saranno il punto d’avvio per costituire un’offerta condivisa, in grado di dar lustro alla nostra cittadina e di promuovere eventi che coinvolgano e diano visibilità ai talenti locali.

o Pro-Loco. Per definizione l’organismo che promuove il proprio territorio, le sue caratteristiche, le sue ricchezze e tradizioni. Attraverso l’instaurarsi di uno stretto rapporto collaborativo tra Pro-loco ed Amministrazione, Pro-Loco ed Associazionismo locale, si intende valorizzare le potenzialità della nostra cittadina, con eventi ed occasioni d’incontro, che recuperino le antiche tradizioni di Bareggio e le integrino con quelle dei nuovi bareggesi.

OBIETTIVI
1. Sport. Risistemazione delle strutture sportive e delle convenzioni per la loro gestione, al fine di migliorarne la

fruibilità. Condividere con le associazioni sportive e le agenzie educative (scuole ed oratori), progetti che mirano allo sviluppo delle attività motorie di base e finalizzati ad avvicinare i minori alla pratica sportiva, fin dall’età di prima scolarizzazione. Particolare attenzione sarà rivolta a quelle iniziative, che coinvolgeranno atleti diversamente abili e coloro che vivono particolari disagi sociali.

2. Attività Culturali e del Tempo libero. Strade e piazze popolate e valorizzate da eventi culturali (concerti, eventi teatrali, conferenze, work shop), mediante la valorizzazione e il consolidamento di eventi tradizionali esistenti (festa delle ciliegie, festa di primavera e d’autunno) e la nuova programmazione di un calendario di eventi (tesi a diventare ricorrenti), che creino appuntamenti ludico-culturali ed enogastronomici. Tra essi, si intende prevedere occasioni che mettano in azione talenti e competenze dei cittadini di Bareggio.

3. Identità locale tra Tradizione e Novità. Le feste patronali, la festa delle ciliegie e le fiere di primavera e d’autunno devono essere l’occasione per la riscoperta di luoghi caratteristici e la rivisitazione di contenuti della tradizione in chiave contemporanea. L’identità locale è una continua stratificazione di tradizioni vecchie e nuove. Per questo è necessario promuovere eventi a partecipazione diffusa, che favoriscano la circolazione di idee, la coesione sociale e la promozione del senso di comunità (notti bianche a tema in collaborazione con i commercianti, gli artigiani e gli agricoltori del territorio; maratona di lettura/cultura e giornate per lo sport).

3. PARI OPPORTUNITA’
LINEE GENERALI DI INTERVENTO

La parità tra donna e uomo, pur nel riconoscimento e nel rispetto delle reciproche e complementari differenze, non deve limitarsi ad essere una semplice affermazione, ma deve diventare una realtà di fatto. Incidere positivamente sulle possibilità per uomini e donne di accedere in modo paritario alla vita sociale, professionale e politica è necessario perché si attui un concreto salto di qualità. Ciò è possibile creando per le donne maggiori occasioni di partecipazione alla vita cittadina, promuovendo e favorendo l’inserimento attivo e competente delle donne negli ambienti lavorativi e negli organismi della pubblica amministrazione, incoraggiando iniziative e l’emergere di gruppi “al femminile” sul nostro territorio. Più in generale, occorre favorire pari opportunità di vita alla persona in quanto tale, donna, uomo o bambino che sia.

SOGGETTI

o Commissione Consiliare per le Pari Opportunità. Procedere in tempi brevi alla sua istituzione.

o Associazioni presenti sul territorio. Risorse preziose poiché a contatto con la realtà vissuta tutti i giorni e da cui partire per un seria politica di sostegno alle pari opportunità ed alla prevenzione di situazioni limite di violenza.

o Enti e soggetti sovra-comunali (Consigliera di parità, Provincia e Regione, Osservatorio Donna ecc.) Attraverso i quali confrontarsi, a livello esperienziale, per affrontare e risolvere le problematiche che toccano anche la nostra cittadina ed ottenere finanziamenti da destinare ad attività e servizi dedicati al nostro territorio.

o CUG – Comitato Unico di garanzia comunale per le pari opportunità ed il benessere organizzativo all’interno dell’Ente. Monitorarne e promuoverne le iniziative volte a garanzia dell’equo trattamento tra lavoratrici e lavoratori del Comune di Bareggio, evitando e condannando qualunque forma di discriminazione.

OBIETTIVI
1. Prevenzione della violenza contro la donna ed i soggetti deboli in collaborazione con l’ASL ed i servizi sociali

e mediante progetti che, a partire dall’ambiente scolastico, favoriscano un reale cambiamento culturale sul tema.

2. La Commissione e le Associazioni. Proseguire ed incentivare il proficuo lavoro di collaborazione, cominciato in tempi recenti, con l’Amministrazione comunale, per favorire la difesa ed il sostegno della donna in tutti i suoi ruoli (mamma, lavoratrice, compagna di vita) ed in tutti i campi in cui li esercita (casa, lavoro, società).

3. Il centro GEA. Pensato allo scopo di creare sul territorio comunale un punto di riferimento in grado di offrire consulenza ed interventi nel campo del diritto alla famiglia è un servizio da mantenere ed implementare.

4. Sostegno alla genitorialità. Attraverso il sostegno ad iniziative e l’istituzione di nuovi servizi o implementazione di quelli esistenti, volti a promuovere il ruolo genitoriale (incontri tematici, mantenimento ed incremento di tutti quei servizi che supportano il genitore che lavora, quali per esempio servizi extra- scolastici, nido con orari flessibili, servizi commerciali con forme di proposte a domicilio ecc…).

AMBIENTE, TERRITORIO, PATRIMONIO, SICUREZZA

MATERIE:

   ECOLOGIA ED AMBIENTE

   TERRITORIO, URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI

   PATRIMONIO

   POLITICHE PER I QUARTIERI

   SICUREZZA 
1. ECOLOGIA e AMBIENTE LINEE GENERALI DI INTERVENTO 
Tutto ciò che ci circonda è ambiente, è territorio, è patrimonio di tutti, l’Amministrazione ha il compito di proteggere e mantenere al meglio queste risorse, con azioni volte a migliorare la vivibilità e rendere disponibili a tutti i cittadini le risorse che ci dà la natura. L’obiettivo di oggi è riuscire ad accompagnare la crescita economica ad una maggiore attenzione e tutela nei confronti dell’ambiente in modo sostenibile e nel lungo periodo. 
Ogni intervento umano lascia un’impronta che per il nostro paese vorremmo fosse migliorativa e patrimonio fruibile anche per le generazioni future. L’Amministrazione nelle sue scelte deve essere esempio e promotrice nella proposta e nello sviluppo di azioni virtuose in ogni ambito della sua attività: 
􏰀 Pianificazione per di governo del territorio che preveda modelli migliorativi di sostenibilità energetica
􏰀 Maggiore interazione con il cittadino per diffondere la cultura della tutela ambientale e la necessità della 
differenziazione dei rifiuti.
􏰀 Iniziative di promozione della mobilità sostenibile. 
SOGGETTI
o Operatori sul territorio in ambito di ecologia, green economy, smaltimento rifiuti e associazioni di 
volontariato

o Agenda 21, da introdurre come organismo consultivo permanente nello Statuto comunale.

o Cittadini e imprese devono essere informati sensibilizzati e incentivati al rispetto alla tutela e alla valorizzazione delle risorse ambientali

o L’Amministrazione comunale con la collaborazione con gli altri enti pubblici e privati del territorio.

OBIETTIVI

1. Cultura dell’ambiente ed educazione all’ecologia. Promozione e sostegno di programmi per la diffusione di una cultura e di stili di vita consapevoli e di ridotto impatto ambientale, attraverso incontri/dibattiti pubblici e progetti in collaborazione con le scuole nell’ambito del “diritto allo studio”.

2. I rifiuti. Riorganizzazione del sistema di raccolta rifiuti, avviando programmi per una concreta riduzione della produzione dei rifiuti e valutando, nella logica di risparmio economico, anche la possibile collaborazione con Amministrazioni a noi attigue comparabili, con cui attivare economie di scala ideali. Particolare attenzione deve essere rivolta a migliorare e potenziare il servizio della raccolta differenziata. E’ infine necessario l’aggiornamento del sistema di monitoraggio dei materiali conferiti alla piattaforma ecologica.

3. Energie rinnovabili e risparmio energetico Definizione di un piano energetico comunale per la riduzione dei consumi che definisca obiettivi di risparmio energetico in ambito sia pubblico sia privato e per la diffusione di sistemi di produzione di energie rinnovabili e a ridotto impatto ambientale. Il piano deve prevedere la stipula di contratti ad hoc con apposite società, attivando tutti quegli esempi di risparmio energetico che si possono attuare per la pubblica illuminazione, per il riscaldamento dei plessi scolastici, palestre ed edifici pubblici in genere una campagna informativa e di sensibilizzazione per l’utilizzo consapevole di energia la verifica dell’applicazione delle norme che permettono un serio risparmio energetico.

4. Monitoraggio e valorizzazione delle risorse ambientali. Difendere in modo sistematico l’ambiente e migliorare le condizioni di sicurezza anche attraverso controlli e monitoraggi della qualità dell’acqua e dell’aria e la realizzazione di un’accurata manutenzione e pulizia di strade e spazi pubblici per una concreta opera di prevenzione. Incentivare la riduzione delle emissioni di CO2 tramite il rinnovamento delle caldaie di proprietà pubblica, ottenendo altresì un sensibile risparmio dei consumi e quindi dei costi di funzionamento.

5. Mobilità sostenibile. E’ necessario un impegno per migliorare i collegamenti della rete dei trasporti pubblici anche mediante accordi con i Comuni del territorio e per sostenere programmi di mobilità sostenibile, anche valutando l’opportunità sviluppo delle attività di Car e Bike Sharing sul territorio comunale in collaborazione con privati. Promozione della vendita in occasione di fiere o mercati di prodotti provenienti dal territorio , a “km 0” riducendo l’impatto ambientale.

6. Gestione sostenibile del patrimonio comunale e miglioramento la qualità dell’ambiente urbano. Migliorare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sul verde pubblico e sull’arredo urbano, anche mediante convenzione con privati, al fine ottenere un risultato di buon livello su tutto il territorio comunale. Effettuare controlli sistematici per garantire il rispetto del Verde.

7. Edilizia. Creazione di un albo con censimento delle coperture in cemento-amianto, per la dismissione entro il 2015 nel rispetto della normativa.

2. TERRITORIO, URBANISTICA e LAVORI PUBBLICI LINEE GENERALI DI INTERVENTO

Si intende ricercare e analizzare le più progredite innovazioni attinenti gli standard qualitativi e tecnici per recepire le stesse nei regolamenti e anticipare i processi di modernizzazione valutando la costituzione di un osservatorio. Parallelamente però le politiche urbanistiche e del territorio devono essere sviluppate in forte continuità con quelle per l’ambiente e per il patrimonio. Conservare e tutelare le risorse storiche e naturali è un dovere che si esplicita nella protezione e nella cura attraverso la definizione di precise regole urbanistiche e l’impegno a farle rispettare.

OBIETTIVI

1. Urbanistica e consumo del territorio Non si ritiene utile considerare uno sviluppo urbanistico ulteriore limitando lo sviluppo edilizio entro i limiti del territorio edificato (zero consumo di territorio), contenendo l’espansione urbana e mantenendo il fermo utilizzo del suolo verde agricolo. Già nello strumento urbanistico vigente (PGT) viene ribadita la non volontà di andare ad utilizzare nuove porzioni di territorio in quanto bene prezioso che non può essere considerato inesauribile. Si intende invece compatibilmente con le risorse disponibili provvedere al recupero delle aree dismesse e ripristinare l’arredo urbano, soprattutto favorendo la piantumazione.

2. Viabilità, strade, piste ciclabili e pedonali. Avviare una programmazione per la sistematica manutenzione delle strade, calendarizzando interventi di ripristino dei manti stradali soprattutto nelle zone a traffico sostenuto. Approntare un piano del traffico per rendere agevole e sicura la rete viaria comunale. Nel corso degli interventi sulla viabilità vanno creati e garantiti percorsi riservati e sicuri per pedoni e ciclisti, completando l’abbattimento delle barriere architettoniche anche attraverso l’uso dei finanziamenti regionali nella logica di un piano organico di piste ciclabili e pedonali, fruibili da tutti i cittadini, che colleghino tutte le zone del paese

3. Ex statale 11: Rispetto alla variante: riprendere il dialogo con le istituzioni sia comunali sia sovra-comunali considerando la loro disponibilità a concorrere alla realizzazione dell’opera, anche alla luce dell’insediamento della nuova Amministrazione Regionale e del suo Presidente che ha sempre dichiarato l’esigenza prioritaria d’un maggior legame con i cittadini ed il territorio. La variante costituisce per altro un’importante opportunità per tutto il territorio in vista di Expo 2015. Per la gestione dei flussi di traffico pesante è necessario riformulare l’ordinanza di divieto dei mezzi pesanti che non hanno destinazione sul nostro territorio anche attraverso il coordinamento dei vari enti competenti interessati. Si intende eseguire controlli della qualità dell’aria verificando le concentrazioni di gas e polveri inquinanti e anche controlli delle emissioni di rumore causate dal traffico intenso: se i volari riscontrati supereranno i limiti di legge si proporranno delle azioni correttive sinergiche con i comuni limitrofi, coinvolgendo anche enti superiori.

4. Opere pubbliche Implementare la manutenzione ordinaria degli edifici pubblici e provvedere, compatibilmente con le risorse disponibili, alla manutenzione straordinaria di fabbricati che ne necessitano, ricercando soluzioni con privati ed associazioni per fare rivivere le strutture inutilizzate.

5. Casa dell’acqua. Le case dell’acqua hanno una rilevante importanza sociale e collettiva, valorizzano e incoraggiano l’uso dell’acqua potabile proveniente dalla rete idrica in alternativa alle minerali in bottiglia, consentono una rilevante riduzione della produzione di plastica e del traffico pesante per il trasporto. L’Amministrazione di impegna alla costrizione della casa dell’acqua sul parcheggio della struttura comunale di via G.B Vico e via S. Anna collocandola in posizione “baricentrica” del territorio comunale all’interno del parco Scorte Magistrati (caserma Carabinieri), come già previsto in seguito a referendum con i cittadini di Bareggio

6. Piazzola elisoccorso. Individuare più postazioni sul territorio comunale che possono mantenere nel tempo caratteristiche di necessaria idoneità.

3. PATRIMONIO

LINEE GENERALI DI INTERVENTO

La valorizzazione e la difesa del patrimonio storico naturale costituiscono non solo un dovere, ma anche un’opportunità, poiché consentono, da un lato, di innalzare la qualità della vita, dall’altro di aumentare l’attrattività del paese.

OBIETTIVI

1. Strutture comunali. Manutenzione e messa in sicurezza di tutte le strutture comunali per adeguare il patrimonio comunale agli standard qualitativi diffusi in Europa. Si intende favorire il recupero e il riutilizzo dei fabbricati esistenti dove possibile e progettare la sostituzione di quelli palesemente inadeguati. Oltre gli interventi strutturali straordinari, è necessaria da un lato una sistematica manutenzione, dall’altro la mappatura e l’analisi degli utilizzi attuali di tutte le strutture per rilanciarne, ottimizzarne e incrementarne le potenzialità.

2. Progetti di recupero e tutela del patrimonio storico locale, anche con la partecipazione e il coinvolgimento di privati e associazioni, possono essere promossi ed avviati interventi di recupero di strutture storiche presenti sul territorio. Nella progettazione degli interventi è necessario esplicitare i recuperi ammissibili, in funzione della fatiscenza dei manufatti, della reale possibilità di recupero, o della possibilità di abbattimento e di riedificazione mantenendo inalterata la tipologia del manufatto come forma, perimetro e tipologia di materiali, ricorrendo ad un regolamento attuativo semplice e snello.

3. Centro.

 Si ritiene utile, per poter meglio salvaguardare il centro storico, creare condizioni ideali affinché la ristrutturazione dello stesso avvenga in senso ecosostenibile, premiando il recupero del patrimonio esistente, valorizzando la tipologia e l’estetica del recupero, ma non dimenticando di incontrare anche le reali necessità dei residenti. Si ritiene che la valorizzazione del centro storico possa essere un volano per il futuro di investimento in campo edile, pertanto occorre individuare alcuni capisaldi imprescindibili, per chi presenta tipologie costruttive di particolare pregio e di rigoroso ricorso a soluzioni energetiche tali da proporre condizione di manufatti realizzate in classe A o addirittura con specifiche migliorative ulteriori. Le attività di “rammendo urbano” del tessuto della città esistente, un rammendo in grado di ricucire parti e ridefinire in taluni casi nuovi approcci architettonici, dovrà essere accompagnato da adeguati schemi grafici di immediata comprensione che permettono alla comunità locale e agli uffici comunali preposti di poter lavorare in assoluta certezza. Il lavoro di riqualificazione dovrà tendere a capire se le strutture fisiche che ancora oggi sussistono siano riducibili a sopravvivenza di forme sociali cosiddette “tradizionali”, o se, diversamente, la continuità con il passato sia significativa ancora per l’oggi e per i problemi che urgono nel presente. Ma prima di chiederci cosa fare di queste permanenze storiche, come intervenire, prima ancora di domandarci se conservare, restaurare o demolire e ricostruire ex novo, occorre capire, nell’odierna crisi dell’abitare che è prima di tutto crisi culturale, come deve essere la “nostra” casa oggi. Occorre, insomma, riappropriarsi della cultura dell’abitare. 
In particolare devono essere oggetto di analisi, valutazione ed intervento:
􏰁 Villa Marietti. Stabilire l’effettivo interesse pubblico per questa struttura e le destinazioni d’uso e di 
interesse da attribuirgli.
􏰁 Ex cartiera Si dovranno necessariamente portare a soluzione le vicende dell’ex Cartiera, valorizzando 
essenzialmente l’interesse pubblico, studiando nel contempo una nuova viabilità che permetta il congiungimento di via 4 novembre a via Trieste, costruendo un percorso di partecipazione con tutti i soggetti politici, che veda la presenza di più attori della società civile e di portatori di interesse locali, nella definizione del riutilizzo dell’area con tempi certi. Nella logica di trasparenza, economicità ed efficienza, qualsiasi opera che l’Amministrazione Comunale si accingesse a realizzare dovrà necessariamente essere corredata, oltre dai documenti di progetto e di agibilità, da documentazione comprovante la tipologia di gestione per un congruo numero di anni al fine di non aggravare le condizioni di bilancio. 
􏰁 l progetto dell’area dovrà tenere in considerazione anche lo sviluppo dell’attigua area Sapla, secondo una logica che possa trovare soluzioni urbanistiche moderne che soddisfino la componente privata, ma che ridisegnino il centro storico in senso ecosostenibile e pedonale, con soluzioni armoniche e di buon gusto estetico, attento alle necessità della nostra comunità, fatte di socializzazione e utilizzo di spazi pubblici. 
􏰁 Anche l’area ex-Alma dovrà necessariamente trovare soluzione progettuale idonea, partendo da uno studio sulle reali necessità del nostro territorio, non piegandosi alla logica della sola residenza francamente inappropriata e scarsamente remunerativa che fa del nostro comune un paese dormitorio con scarsa identità culturale e aggravando i disagi dovuti ad una viabilità insufficiente vero i luoghi di lavoro e di studio, ma che consideri le potenzialità su cui si deve necessariamente scommettere al fine di ricreare quelle condizioni che possano riportare il nostro Comune ad essere un polo di attrazione per aziende a forte capacità tecnologica, in una logica che possa valorizzare comparti avanzati della green economy e dei servizi, utili alla creazione di nuovi posti di lavoro. 
􏰁 Cava e cascina bergamina. Si intende aprire un tavolo di concertazione presso gli Enti superiori competenti per avviare un processo al fine di valutare la possibile dismissione dell’attività estrattivo- mineraria e al recupero della stessa in senso ecologico per scopi di studio di oasi ecosostenibile e di fruizione della cittadinanza. Inoltre si desidera proseguire il coordinamento con il Comune di Cusago, che ha lo stesso nostro problema, al fine di pervenire a conclusioni comuni in merito al recupero ambientale dell’area. Si valuta di istituire la “Commissione Cava” al fine di esercitare un’azione di controllo e vigilanza su un’ampia fetta del nostro territorio inserito, tra l’altro, nel Parco Sud. Si deve, infine, garantire il puntuale rispetto dell’attuale convenzione soprattutto per quanto concerne le quantità scavate, le opere di recupero e mitigazione e le entrate comunali previste.

4. Progetti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio agricolo e naturale. Riqualificare le aree verdi e boschive, per renderle praticabili ed attrattive e valorizzare le peculiarità agricole e agro-alimentari locali, in una logica di tutela e salvaguardia del sistema agricolo e del reticolo idrico minore incentrata sulla preservazione della campagna lombarda, ridisegnandone in modo particolare percorsi ciclabili e pedonali, con la segnalazione dei siti e dei fontanili, che esaltino il nostro sistema agro-turistico in collaborazione sinergica con Comuni a noi vicini. Parallelamente agli interventi strutturali, in collaborazione con l’area Cultra e Identità Locale individuare forme di valorizzazione e promozione delle peculiarità ambientali in funzione turistica, ecologica ed economica: i parchi (parco Arcadia), le cave la riserva del Fontanile nuovo, al bosco di Cusago e lungo il canale scolmatore verso il bosco di Riazzolo, per arrivare al Naviglio, con la possibilità di soste agrituristiche presso le cascine del territorio e di commercializzazione di prodotti locali, secondo una logica di filiera corta (mercato zero km) utile anche alla creazione di nuovi posti di lavoro e possibilità di svago.

5. Riorganizzare la vendita di costruzioni sorte su terreno pubblico, trasformando il diritto di superficie in diritto di proprietà. La dismissione del patrimonio pubblico qualora necessaria dovrà rispettare principi di equità. I beni potranno essere dismessi a prezzi calmierati mantenendo un’equa congruità e rispecchiando valori reali. Prosecuzione alienazione unità abitative Cascina Figina.

6. Miglioramento dei servizi cimiteriali e salvaguardia della parte storica dello stesso.

4. POLITICHE PER I QUARTIERI LINEE GENERALI DI INTERVENTO

Parallelamente alla valorizzazione del centro storico, è necessario prevedere politiche specifiche per le frazioni e i quartieri. Si intende portare le periferie al centro e il centro alle periferie: dare senso e vita a tutti i luoghi di Bareggio, centrali o periferici, sia con interventi strutturali e di valorizzazione del territorio e del patrimonio storico, sia con iniziative strutturate itineranti che spostino in alcune occasioni il baricentro del paese.

Secondo disponibilità, prosecuzione di progetti con le scuole, per la riscoperta dei luoghi del paese.

OBIETTIVI

1. San martino Valutazione della sostenibilità di un progetto per il decentramento di uffici comunali, 
sistemazione e la riqualificazione dello spazio antistante alla Chiesa Parrocchiale.

2. Brughiera Promuovere la divulgazione, lo sviluppo e la crescita della tradizionale “Festa della Brughiera” e avvio di progetti di valorizzazione delle testimonianze storiche presenti.

3. Cascina Figina Creare iniziative sociali e culturali che portino alla rivitalizzazione del quartiere con il contributo fattivo dei residenti. Ristrutturarne la chiesetta.

4. Bareggino Intervento/messa in sicurezza sull’area verde vincolata a verde pubblico per una migliore fruizione da parte dei cittadini valorizzandone il bosco urbano e il percorso ciclabile dei fontanili.

5. Rivalutazione della ex casetta GEV attraverso la ridefinizione dell’uso per iniziative associative e/o ambientali

5. SICUREZZA

LINEE GENERALI DI INTERVENTO


Il primo passo nella direzione di una maggiore sicurezza sociale va mosso proponendosi di realizzare una migliore vivibilità del centro cittadino, dei diversi quartieri e delle stesse zone periferiche. Ecco perché riteniamo utile favorire, sostenere, promuovere direttamente l’organizzazione di eventi culturali, ricreativi e ludici con regolare cadenza in più zone del territorio comunale.

OBIETTIVI

1. La frequentazione di luoghi, spazi, piazze, parchi, vie del paese, in particolare nelle ore serali, da parte di un più grande numero di persone giovani e meno giovani, è indice di socialità, favorisce cultura e formazione civica ma promuove altresì maggiore sicurezza, evitando che il territorio comunale si trasformi in una landa desolata priva di interesse o rischiosamente esposta alle scorribande di qualche disadattato sociale o della microcriminalità.

2. Una migliore vivibilità da promuovere, che di fatto può trasformarsi anche in leva di tipo economico per i diversi esercizi ed attività commerciali oggi presenti sul territorio o che sul territorio fossero spinti a insediarsi.

3. Al fine di accrescere le condizioni di sicurezza nel nostro Comune, rafforzare il coordinamento tra le forze preposte all’ordine pubblico presenti in paese o in zona, e la nostra Polizia Locale, che dovrà marcare significativamente la presenza sul territorio, soprattutto a fini preventivi e di dissuasione anche con l’ausilio di strumenti di videosorveglianza.

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