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In attesa che la giunta Lonati deliberi l’entità dell’indennità di carica degli amministratori il neoconsigliere comunale Gabriele Fabris (In volo)  rinuncia al gettone di presenza. Un gesto di alta sensibilità in coerenza ccon gli intendimenti del programma elettorale di Enrico Montani a cui facevano e fanno capo le liste civiche Voi con noi e In volo. “Fabris -afferma Giuliano Colombo, coordinatore della lista civica Voi con noi– è un giovane lavoratore precario laureato che lavora a giornata, a chiamata come tanti giovani (troppi). Se ne hanno bisogno, se serve lo chiamano altrimenti resta senza lavoro. La sua rinuncia è di importante rilievo nel contesto attuale. Si tratta di una proposta forte e di peso che arriva da chi ogni giorno vive nella precarietà, andrebbe raccolta e sostenuta da tutto il consiglio e dall’intera amministrazione. Un esempio da seguire. Un bellissima testimonianza di senso civico e integrità morale che non è facile incontrare”.
Ecco il messaggio di Fabris per ufficializzare la sua decisione.

Gentile sindaco, gentili assessori e consiglieri, vi scrivo per comunicarvi la mia decisione di rinunciare al gettone di presenza che mi spetterebbe per ogni partecipazione al consiglio comunale. La mia scelta deriva da un’attenta analisi della situazione che stiamo vivendo oggi in Italia e che si riflette inevitabilmente anche sulla nostra comunità: una crisi economica e sociale, che vivo in prima persona in quanto lavoratore a giornata, sta minando il futuro di tutti noi. A questo si aggiunge una sempre più diffusa sfiducia nei rappresentanti politici che vengono visti sempre più distanti dalla realtà vissuta dai cittadini comuni. Sono queste due considerazioni che mi fanno propendere per la rinuncia al compenso. Noi rappresentanti dei cittadini di Bareggio dovremmo invece essere i primi a dare l’esempio: dovremo chiedere sacrifici, seppur necessari, alla cittadinanza e ciò ci chiama per primi a fare delle rinunce. La mia rinuncia non vuole essere un gesto demagogico, ma un forte segnale di vicinanza nei confronti di coloro che hanno posto in noi fiducia dimostrando che il concetto di solidarietà sociale non è solo una bella parola da programma elettorale, ma si concretizza in atti concreti. Siamo chiamati anche a questo, a rendere concreti gli impegni che abbiamo sottoscritto durante la campagna elettorale e ad essere da esempio e la mia decisione è la logica conseguenza del mio impegno preso con i cittadini di Bareggio, in coerenza con il programma sottoscritto dalla mia lista. Sicuro di trovare in voi un solido sostegno e una visione condivisa riguardo questo tema, mi piacerebbe che fosse valutata la possibilità di adottare questa impostazione da parte di tutti i rappresentanti consiliari e che il criterio di riduzione delle proprie indennità in nome della solidarietà sociale sia fatto proprio dalla giunta.

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