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Manca meno di un anno all’appuntamento con le urne per eleggere i nuovi amministratori, ma il Movimento 5 Stelle morde il freno. 
Sì, perché pensa già a come promuovere la partecipazione e il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte e nel controllo dell’attività amministrativa. Il suo cavallo di battaglia per cambiare la politica con la partecipazione attiva. 
Insomma basta con la delega che non ha peremsso di controllare i delegati e ha prodotto scarsità di risultati e mediocre qualità del lavoro. Del resto il M5S è nato per questo ed è poi cresciuto. 
Se avremo i numeri -spiega il M5S dal suo sito- introdurremo il referendum deliberativo e propositivo senza quorum. In questi anni i cittadini hanno sempre delegato e mai controllato attivamente l’operato del delegati.  Si tratta di una vera è propria rivoluzione, durante un periodo dell’anno i cittadini proporranno e discuteranno, in un altro valuteranno, con il voto, le proposte emerse (priorità).

Una volta raccolte le proposte più votate, una delegazione popolare insieme ad un ufficio del gabinetto del sindaco, valuterà l’introduzione delle priorità emerse dal basso e le introdurrà nel piano del lavori pubblici e dei servizi.

La delegazione popolare -avrà il ruolo di controllo e potrà accedere a tutti gli atti e riferirà l’andamento dei lavori alle assemblee popolari.

Libertà è partecipazione!

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