Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
L’amministrazione comunale ci prova finalmente  a fare sul serio per rilanciare il commercio cittadino. Infatti, dopo una lunga attesa, si è risolta di utilizzare 400.000 euro della quota che Bennet gli doveva versare nell’ambito della convenzione urbanistica per appunto dare slancio al commercio di vicinato che boccheggia paurosamente. 
E così nell’incontro che ha avuto con l’Associazione commercianti e gli esercenti si è sono tracciate le direttrici per dare una boccata di ossigeno alla distribuzione, che è fortemente in crisi. Anzitutto l’idea originaria di rinnovare le insegne per migliorare il look è stata accantonata, poiché gli esercenti non l’hanno trovata granché accattivante in quanto alla fine quello che sarebbe entrato dalla porta sarebbe poi uscito dalla finestra (cioè avrebbero dovuto pagare il canone per l’insegna).

Per contro si è deciso di dare mandato a un’agenzia del settore per organizzare eventi e iniziative funzionali al rilancio del commercio cittadino. Il proposito è promuovere per esempio manifestazioni come la notte bianca, concerti, mercatini, eventi e quant’altro per stimolare la gente a uscire da casa e quindi fare acquisti. In effetti se le persone si muovono, escono e girano per il paese è ipotizzabile che attirate dalle vetrine entrino nei negozi e facciano compere. Non è il non plus ultra, ma è sempre qualcosa. L’amministrazione comunale ha promesso che le iniziative saranno pubblicizzate senza dispendio di energie e risorse con depliant e brochure a colori per far conoscere programmi e appuntamenti. Certo è molto bello che si cerchi di fare le cose in grande, ma il rischio che una bella fetta delle risorse venga solo consumata per stampare programmi e reclamizzare appuntamenti ed eventi non è un dettaglio su cui sorvolare. Ma si è anche pensato di destinare il 10% delle risorse disponibili, sotto forma di buoni acquisto da spendere nei negozi cittadini, alle persone che non se la passano bene. Resta, però, da individuare un criterio più o meno attendibile per assegnare le risorse alle persone che sono effettivamente bisognevoli e non a quelle che di fatto non lo sono, ma riusltano tali per le istituzioni. Basterà per dare slancio al commercio? Chissà, ma se non si ricavano posteggi e si creano condizioni strutturali stabili, il rischio che gli effetti si esauriscano presto e ci si ritrovi peggio di prima non è una preoccupazione indondata.

Lascia un commento