Latest News
Latest News
Una lista all’insegna della parità di genere e delle competenze quella che il Partito democratico ha allestito per sostenere Giancarlo Lonati alla conquista del municipio. La fotografia a colori dello spaccato della comunità. Sono -fa sapere il Pd dal suo sito- 8 donne e 8 uomini, piu della metà sotto i  45 anni, che ben  rappresentano lo spirito con il quale il nostro partito è nato: persone in grado di dare alla città una guida nuova, una forza realmente popolare intorno alla quale raccogliere le tradizioni culturali e politiche riformatrici. Ognuno di loro ha una gran voglia di impegnarsi per la comunità nella quale vive.  
Ma chi sono i candidati?   
Liviana Santi, Andrea Andreani, Annamaria Tambone, Fabrizio Introini, Simona Tagliani, Ivan Andrucci, Lia Antonia Ferrari, Vitantonio Pierro, Tina Ciceri, Jama Ahmed Weirah, Maria Teresa Baroni, Giovanni Telesca, Lidia Tiziana Buzzetti, Luigi Tambasco, Anna Maria Cleofe Cavallasca, Antonio Di Conza.

Non c’è una capolista formale -informa il Pd-, perché si è deciso di compilare la lista  partendo dalla donna più giovane, seguita dall’uomo più giovane per continuare secondo alternanza di genere e per anzianità.
Il percorso di individuazione dei candidati è stato lineare e tutto sommato semplice, anche in virtù dello spirito di reale servizio con il quale tutti loro si sono messi a disposizione.
Oltre a questa importante componente di rinnovamento, ci sono poi elementi di esperienza che si sono opposti con serietà, sempre e con responsabilità comunque, a chi ha amministrato Bareggio in questi ultimi 4 anni, svolgendo la funzione di controllo attribuita dagli elettori  a chi è minoranza e provando a concorrere per mettere su qualche buona proposta per la città, quando ciò é stato possibile.
Persone, a giudizio del Pd, che per cambiare davvero si sono messe in gioco, per tenere acceso quel fiammifero che illumina la strada quando poi arriva il decisivo momento elettorale. Perché il cambiamento bisogna prepararlo prima fuori, per realizzarlo poi dentro il “Palazzo” una volta che si vince la competizione.
Una importante novità, alle elezioni comunali di maggio l’elettore potrà esprimere le preferenze per i candidati al consiglio comunale. Stavolta il plurale è più che appropriato perché, per la prima volta nella storia, si potranno scrivere fino a due nomi sulla scheda, a patto che siano di candidati di genere diverso, uno uomo e una donna, e che siano schierati nella stessa lista.
 

Lascia un commento