Latest News
Latest News
C’è tutta la fenomenologia della crisi nei colloqui richiesti dai cittadini al sindaco nel corso del 2012. 
Sì, perchè negli incontri si sono squadernati i problemi che più li assillano nella loro difficile quotidianità. Lavoro che non c’è, sfratti incombenti, affitti alti della casa, motivi familiari e tant’altro.   E in un piccolo Comune, com’è Sedriano, il sindaco diventa il loro unico punto di riferimento e di conforto in un momento in cui la crisi generale si fa sentire. Infatti nel 2012 ben 316 cittadini hanno chiesto di incontrare il sindaco Alfredo Celeste per esternare questo o quell’altro problema e invocare il suo aiuto per uscire dall’impasse. E così l’ufficio del sindaco è diventato per tanti sedrianesi un luogo di speranza per trovare soluzione ai loro problemi. Certo è impressionante registrare che la maggior parte dei cittadini si è recata a colloquio con il sindaco per un lavoro che non si trova o per un alloggio per far fronte all’emergenza abitativa. Tuttavia c’è stato pure chi si è rivolto al sindaco per comporre un dissidio familiare. Un gesto davvero di estrema fiducia nel primo cittadino.  “Il mio ufficio -spiega il sindaco Alfredo Celeste- con la crisi incombente è diventato via via sempre più di frontiera e per tanti concittadini alle prese con disagi vari ha rappresentato e rappresenta l’ultima speranza. La mia disponibilità è ed è stata totale. Per quanto ha riguardato il lavoro, tenendo conto della situazione, del contesto e del momento, si è cercato di dare risposta fra Bennet e McDonald’s. Per la casa essendo vincolati alle graduatorie ci si è dovuti attenere. Per le altre questioni si è fatto il possibile per far fronte ai problemi prospettati. Insomma il bilancio del rapporto diretto con i cittadini è positivo. Ho fatto del mio meglio per dare una mano laddove c’erano le condizioni. Nessuno è stato messo alla porta, ma ascoltato e soddisfatto nelle sue richieste quando naturalmente possibili”.

Lascia un commento