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Vie cittadine intestate alle donne ci sono, ma decisamente poche. L’altra metà del cielo non è granchè rappresentata, nonostante non sia da meno per laboriosità e impegno nello sviluppo del bene comune. 
Abbastanza per spingere la consigliera comunale Susanna Dametti (Pd) a proporre con un ordine del giorno di integrare la toponomastica al femminile. 
Infatti nell’ultima seduta consiliare, approvando all’unanimità il documento, è stato dato semaforo verde al sindaco e alla giunta a farsi carico dell’impegno di dedicare le prossime strade a donne in modo che le nuove “intitolazioni contribuiscano al riequilibrio di una toponomastica troppo sbilanciata in senso maschile”.

La sua proposta è scaturita dalla constatazione che le vie cornaredesi sono prevalentemente intitolate agli uomini più che alle donne per cui sarebbe quantomai opportuno “indirizzare il futuro toponomastico secondo scelte di parità”. Non solo. L’opzione sarebbe un giusto riconoscimento culturale e sociale di donne protagoniste di processi politici, sociali e culturali a livello locale, nazionale e internazionale fino a oggi oscurate, cancellate, marginalizzate. 

Insomma per così dire un atto dovuto. Del resto rendere omaggio con l’intestazione di una via a chi ha vissuto e operato per il bene comune della cittadinanza nel campo  dell’arte, della filantropia, della scienza, della letteratura o che abbia lottato per i diritti e la dignità delle donne è un gesto di grande e onesta gratitudine.

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