Ricevo e pubblico questo commento dell’assessore ai lavori pubblici Dario Ceniti sulla sua adesione al nuovo movimnto politico Fratelli d’Italia.Il fermento aleggiava da tempo. La ricerca di un centrodestra pulito, coerente, dalle regole chiare e certe era solo un’illusione. Ciò che tutti nel centrodestra desideravano era che il PDL riconquistasse la credibilità di un tempo; era importante e indispensabile un cambiamento di rotta attraverso il rinnovamento, quello che chiedevano i tanti amministratori pubblici onesti che, come me, non potevano più sopportare una situazione di degrado.
Il mandato di noi amministratori/politici è fiduciario. Gli elettori ripongono in noi le loro aspettative, le loro speranze, la loro fiducia ed è doveroso non tradirli assumendo un comportamento onesto. Crediamo ancora nella politica fatta d’ideali, di onestà, di sacrificio.
Il cuore è sempre stato dalla parte della legalità, della correttezza e dell’onore; crediamo ancora che ci possa essere un partito delle regole, che proponga candidati onesti, preparati e dediti alla cosa pubblica credendo in forti ideali. Non possiamo né dobbiamo aver paura di far valere le nostre idee, i nostri valori. Valori nei quali crediamo e ci riconosciamo: la famiglia, la dignità delle persone, la libertà, la giustizia, la legalità, la moralità, l’onestà, l’eguaglianza, la patria, la bandiera, la solidarietà, la sussidiarietà.
Questi sono i valori cui volgiamo il nostro sguardo e comuni alle grandi democrazie occidentali fondate sul pluralismo democratico, sullo stato di diritto, sull’economia di mercato. In una tale situazione dobbiamo avere la consapevolezza che la politica (il politico) debba essere al servizio dei cittadini e non viceversa; forse è questo il concetto, da ritenersi fondamentale, che si è perso nel tempo.
Certo è normale che a volte ci si faccia prendere dallo sconforto per quanto di brutto avviene; ma proprio per quella passione che ci lega all’attività politica svolta negli anni, per quei volari in cui profondamente crediamo, per tutti i sacrifici affrontati, per le scelte e le rinunce fatte negli anni, diciamo NO a subire supinamente tale situazione ed è giusto e doveroso far sentire la nostra voce. Il profondo cambiamento auspicato nel PDL, che avrebbe dato più autorevolezza a un partito ormai chino al volere di un singolo, non è avvenuto. La continua manfrina delle “primarie si” “primarie no” ha demoralizzato tanti e non ha giovato a dare nuovo impulso in vista di una campagna elettorale complessa. Si continua a pensare che un partito sia una casta, gestito da un singolo soggetto, escludendo il fatto che sia patrimonio di tutti.
La deriva intrapresa dalla politica italiana negli ultimi anni fa decisamente pensare. Ma che si sia così completamente smarrito il sentimento originario di quest’ultima come arte della civile relazione, della comunicazione, dell’organizzazione tra persone, del bene comune, fa indubbiamente riflettere.
Probabilmente la soluzione a questo degrado imperante sta nell’impegno, nella serietà, nell’onestà, nell’attendibilità, nel sacrificio, nelle idee innovative e moderne, nella volontà di dare risposte concrete ai problemi reali della gente. Ma soprattutto facendo capire ai cittadini che è in atto un profondo e radicale cambiamento. Solo così, credo, si riuscirà a colmare il vuoto di consenso e credibilità che inesorabilmente è stato logorato nel tempo e a testa alta e con dignità potremo riconquistare la fiducia di quelle generazioni che avranno il compito di guidarci in futuro.
Ricominciamo, dunque, nell’ambito del centrodestra con umiltà e orgoglio con FRATELLI D’ITALIA convinti che la nostra scelta ci darà dignità e stimoli per affrontare il futuro sempre al servizio della comunità.