Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
C’è molta attesa in municipio per le sorti del sindaco Alfredo Celeste. Sì, perchè domani, giovedì 10, scadranno i termini di custodia preventiva per cui il Tribunale di Milano potrebbe rimetterlo in libertà. 
Intanto il suo legale, l’avvocato Giorgio Bonamassa, ha sollecitato la revoca degli arresti domiciliari. 
La decisione è dunque imminente in un verso o nell’altro. In ogni caso nell’eventualità che non gli venisse concessa la libertà c’è ancora la possibilità di ricorrere alla Cassazione, ma in municipio si è fiduciosi in un esito favorevole. Sin qui l’aspetto giudiziario. Ma dal punto di vista politico-amministrativo inizierà per il sindaco, tornando in libertà, una nuova e decisiva partita.

Infatti Celeste dovrà valutare se restare o no sino alla scadenza della legislatura (maggio 2014), anche sulla base del confronto con sua maggioranza che sinora, a parte qualche defezione, l’ha sostenuto. Una decisione certamente sofferta, ma che solo lui può prendere. Tuttavia se sinora non si è dimesso significa che le sue intenzioni non sono certamente quelle di gettare la spugna, almeno nell’immediatezza. Del resto se lo facesse subito si andrebbe alle elezioni in primavera e sulla scia dell’emotività non ci sarebbe neppure competizione. Per i suoi avversari sarebbe un gioco sin troppo facile, che forse neppure desiderano.
Al momento sono solo ipotesi, poichè nessuno sa, non avendo contatti con l’esterno, che voglia effettivamente fare. Ma il clima di tensione che si è creato in paese ha finito per produrre qualche effetto indesiderato. E sì, perchè in via Rogerio sono apparsi sui tabelloni delle comunicazioni istituzionali dei fogli anonimi, scritti al computer e pieni di errori ortografici e sintattici (per depistare?), con accuse diffamatorie all’ex sindaco Marco Re. L’anonimo autore, che si è firmato “un cittadino schifato” se l’è presa con Re per presunte irregolarità edilizie, risalenti al 2001, quando era sindaco. 
Certo diffamazioni, vaneggiamenti di qualche fragile mente, ma sicuramente hanno trovato terreno fertile nel clima di odio che si è instaurato in paese. Un ritorno alla normalità, comunque vadano le cose, appare indispensabile per mettere alle spalle veleni e risentimenti e ricominciare con uno spirito diverso e nuovo.

Lascia un commento