Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
La consigliera comunale Antonella Pigliafreddo ci ha scritto quanto segue sulle sue dimissioni:
“Resto basita, schifata e allucinata dalle seghe mentali che si possa fare il “bravo giornalista” qui sotto riportato. Mai avevo chiesto assessorati, anzi li ho rifiutati in quanto non avrei potuto dedicarvi il giusto tempo -per come la penso io- per svolgere appieno i compiti a me assegnati.
La fantapolitica, con cui mi sembra Vadalà faccia colazione alla mattina, la utilizzi con altri, ma non con la sottoscritta. Esigo pubbliche scuse per le dichiarazioni da lui riportate e da me mai rilasciate”.
Dott.ssa Antonella Pigliafreddo
Cicerone diceva lungimirante che “una cattiva causa peggiora se la si difende”. Proprio quello che ha pensato di fare a caldo l’ormai ex

consigliera comunale con questa incomprensibile presa di posizione. Mi spiace per lei, ma mi trovavo in municipio quella mattina di fine settembre 2011 quando si è infilata nell’ufficio del sindaco per appunto peronare un assessorato e non avendolo ottenuto, come forse sperava, uscire con il volto visibilmente rabbuiato, scendere le scale e salire in macchina per allontanarsi velocemente. 
Tuttavia la sua missione non è stata del tutto vana, poiché qualche premio collaterale consolatorio è riuscita ad aggiudicarselo. Capisco che non è piacevole vedere che i veli in cui la vicenda era rimasta avvolta si sono ora squarciati, ma non è certo negando l’evidenza che spariscono i fatti.
Poi non capisco che dichiarazioni abbia a me fatto e del resto nel post non c’è traccia di ciò che accampa Le pubbliche scuse? Se il fatto è vero, come pare dimostrato dalle sue stesse asserzioni, allorché, involontariamente, dice senza precedere con l’avverbio ‘eventualmente’, come sarebbe stato necessario per dissipare anche il sospetto, a proposito dell’assessorato, “per svolgere appieno i compiti a me assegnati”, appare pretenzioso. 
Tuttavia a una signora non si negano le scuse, ma ne faccia buon uso.

Lascia un commento