Una semplice coincidenza, ma il sindaco Alfredo Celeste sarà interrogato dal Pm proprio mercoledì 14, ovvero nel giorno in cui si discuterà in consiglio comunale la mozione di sfiducia.
Davvero curioso che il destino di Celeste si decida sia in Tribunale che in consiglio comunale nello stesso giorno, anche se in orari diversi.
Ma tant’è. L’interrogatorio è una conseguenza dell’istanza prodotta dall’avvocato Giorgio Bonamassa a seguito alla decisione del Tribunale del riesame di respingere, senza il deposito della motivazione, la riammissione in libertà di Celeste.
Il legale è convinto che, una volta assolto l’interrogatorio, maturino tutte le condizioni per rimettere in libertà il sindaco, agli arresti domiciliari dal 10 ottobre scorso. La strada a questo punto sembra essere in discesa. Secondo l’avvocato le accuse per corruzione contro Celeste, oltre che essere infondate, così come sono state articolate non sono suffragate da prove per poter approdare all’udienza preliminare. Intanto per dare ai cittadini l’opportunità di capire come stiano veramente le cose stanno per essere pubblicati sul sito comunale tutti gli atti processuali.
Materiale che fornirà ai cittadini argomenti di prima mano per raccapezzarsi nella vicenda che sta spaccando l’opinione pubblica cittadina e magari dare l’inpunt a una sorta di processo popolare. Ma, a parte l’aspetto giudiziario, l’attenzione è tutta rivolta a mercoledì 14 quando si discuterà la mozione di sfiducia, che stando ai numeri e alla volontà della maggioranza, è destinata a essere respinta. Tuttavia l’opposizione non demorde e spera che consiglieri e assessori di maggioranza facciano un passo indietro.