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Una giornata decisiva quella di domani per il sindaco Alfredo Celeste e per la sua maggioranza. 
Sì, perché in mattinata sarà interrogato dal Pm e sulla scia potrebbe profilarsi nel giro di alcuni giorni la remissione in libertà, mentre in serata, alle 21, in auditorium, andrà in scena in consiglio comunale il banco di prova della tenuta e coesione della sua maggioranza per via della discussione della mozione di sfiducia.
 Una serata che si annuncia tesa tesissima, perché l’opposizione è fermamente decisa a dare la spallata per mandare a casa l’amministrazione comunale. La maggioranza appare unita e al momento molto determinata a resistere e respingere l’attacco in attesa che Celeste sia restituito alla libertà e spieghi che intende fare. 

Ce la farà? I numeri sulla carta ce l’ha, ma basteranno? Chissà… La discussione è contingentata: 10 minuti per la presentazione, 5 minuti di replica a un consigliere per ogni gruppo di minoranza, 5 minuti di replica a un assessore e a un consigliere per la maggioranza. Una modalità per la quale l’opposizione non fa i salti di gioia, ma il regolamento è questo.
 Intanto il sindaco, anche se impossibilitato a partecipare alla seduta consiliare, sembra che abbia intenzione di far recapitare alla presidenza del consiglio comunale un proprio documento da far leggere in aula in cui racconterà la sua verità sui fatti accaduti. Una mossa che potrebbe orientare diversamente la discussione. 
A ogni modo l’opposizione nel caso che la mozione si risolva in un nulla di fatto, tornerà all’attacco sia magari presentando una nuova mozione per tenere sui carboni ardenti la maggioranza che sollecitando il prefetto a intervenire per sciogliere il consiglio comunale.

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