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Sarà Immacolata (Irma) Cusmai, candidata sindaco per l’Udc nelle elezioni amministrative di maggio, a guidare la manifestazione “Bigenitorialità Assente”, che si terrà giovedì 4 ottobre, dalle 14 alle 19, davanti a Montecitorio. 
“Chiederemo una bigenitorialità realmente partecipata, perché l’affido condiviso esiste troppo spesso solo sulla carta, dunque di fatto risulta inesistente”, afferma Cusmai. L’obiettivo con l’iniziativa, a cui interverranno diverse donne di Vittuone, è scuotere la classe politica che sul tema ha fatto e fa poco. Da qui la manifestazione per richiamare l’attenzione sulle donne che sempre più spesso crescono i figli da sole e senza risorse. 

“C’è una campagna diffamatoria -afferma Cusmai– contro le madri spesso descritte come approfittatrici e mantenute. Ma bisogna sfatare alcuni luoghi comuni: con 600 euro al mese di mantenimento anche per i figli, come è possibile sostenere che queste donne siano mantenute dai mariti? Per loro è anche molto più difficile rifarsi una vita e magari anche una famiglia, mentre un uomo in questo senso è favorito, così come maggiori sono i sacrifici sul lavoro che una donna fa”. 
Ma come uscire dall’impasse? Con la bigenitorialità partecipata.
“I genitori dovrebbero diventare così maturi -conclude Cusmai– da rispettare un’unica legge, che è quella del bambino. Dovrebbero essere loro a ruotare intorno ai figli e non viceversa. Poi le istituzioni si dovrebbero far carico della mediazione. Così come la Chiesa propone i corsi prematrimoniali, altrettanto potrebbe succedere a livello laico.  Il cammino della coppia andrebbe accompagnato anche dopo le nozze per far sì che in caso di crisi non si arrivi in tribunale, ma si cerchi una separazione meno conflittuale”.
3 thoughts on “VITTUONE Le mamme guidate da Irma Cusmai in piazza Montecitorio per chiedere la bigenitorialità partecipata”
  1. beh che non si arrivi in tribunale mi sembra illogico, visto che non vengono rispettati gli accordi sottoscritti davanti ad un giudice figuriamoci quelli fatti davanti ad un mediatore che francamente come è concepito oggi risulta una figura inutile e controproducente.
    cosa vuol dire ruotare intorno ai figli… la casa coniugale in alternanza? bella roba!!!! come la organizzi se uno dei coniugi si trasferisce lontano dall'altro coniuge?
    quindi le mamme vogliono rifarsi una vita e non aver problemi sul lavoro e allora chi glielo impedisce? non credo i gli ex mariti, ma proprio loro che preferiscono tenere e trattenere con se i figli per un naturale tornaconto… ormai è business ed è volgare nascordersi dietro al termine bigenitorialità se poi per prime non si vuole concedere dei rapporti normali padri/figli.

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