Ricchi con oltre 100.000 euro di reddito non molti così come poveri con appena 1.000 euro. Ma per contro tanti contribuenti con reddito medio, che poi costituiscono lo zoccolo duro della ricchezza cittadina.
La mappa dei contribuenti che l’amministrazione comunale ha elaborato per avere il quadro esatto sull’applicazione dell’Irpef ha evidenziato che la popolazione non se la passa poi così male, nonostante la crisi.
Tuttavia ha dovuto innalzare l’aliquota Irpef da 0,60% a 0,80% per far fronte alle minori risorse rispetto al 2011 di oltre 740.000 euro e all’impossibilità di compensare in toto le ridotte entrate con la diminuzione delle spese.
Un sacrificio ripartito fra i percettori di redditi medio-alti, poiché quelli con redditi sino a 15.000 euro pari al 23% dell’intera platea sono stati esonerati. Ma l’Agenzia delle entrate controllerà la fedeltà delle dichiarazioni. E così esaminando la composizione dei contribuenti emerge che i “ricchi”, cioè con reddito superiore a 100.000 euro sono solo 65, quelli fra 70.000 e 100.000 euro sono 86, fra 60.000 e 70.000 euro sono 68, fra 50.000 e 60.000 euro sono 158, fra 40.000 e 50.000 euro sono 278, fra 33.500 e 40.000 euro sono 366. La fascia dei contribuenti medi invece è più consistente: 1.056 fra 26.000 e 33.500 euro, 1.565 fra 20.000 e 26.000 euro, 1.635 fra 15.000 e 20.000 euro. Poi la fascia dei contribuenti esentati dal pagamento: 954 fra 10.000 e 15.000 euro, 321 fra 7.500 e 10.000 euro, 55 fra 6.000 e 7.500 euro, 23 fra 5.000 e 6.000 euro, 23 fra 4.000 e 5.000 euro, 20 fra 3.000 e 4.000 euro, 33 fra 2.000 e 3.000 euro, 32 fra 1.000 e 2.000 euro, 54 sino a 1.000 euro.
