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Nessuna sorpresa. Il bilancio è stato approvato come da copione e il sindaco Luciano Bassani ha salvato la traballante poltrona.
I giovani leghisti si sono rimangiati tutto e così il bilancio, nonostante che si siano fatte le ore piccole (le 2 del mattino), ha ricevuto l’atteso stanco disco verde.
 I tanti o pochi cornaredesi che hanno seguito in diretta la seduta sul sito del Comune è plausibile che non siano rimasti molto soddisfatti dei lavori. 
Del resto tutto è andato com’era nelle previsioni con il gruppo consiliare leghista in senso figurato a orecchie basse che, dopo la sparata dei 29 emendamenti che dovevano ribaltare il bilancio, si è accontento di proporre la revisione, dopo le ferie, le aliquote dell’Imu per le aziende.  

Troppo poco per immaginare un confronto o un minimo di chiarimento interno, ma semplicemente la mancanza di coraggio e coerenza di sostenere le proprie convinzioni. Così dunque vanno le cose laddove i rappresentanti del popolo si ritrovano per fortunate e irripetibili stagioni elettorali a ricoprire ruoli e funzioni che avrebbero richiesto altre qualità. 
Ma ogni botte dà il vino che ha. 
I giovani padani hanno anche pure presentato un ordine del giorno per finanziare con la rinuncia del gettone di presenza di consiglieri e commissari l’estensione dell’orario di apertura della biblioteca. Ma qui ha brillato per pochezza politica il gruppo consiliare del Pdlla che con la regia di Emilio Sopracolle chissà per quale “mistero gaudioso” si è astenuto. 
L’opposizione ha fatto la sua parte, ha criticato, ha chiesto conto di questo e di quell’altro, ma con gruppi consiliari come quelli di Pdl e Lega Nord che difettano di dialettica e conoscenza approfondita delle questioni che si trattano è come parlare nel deserto. Poi con l’assessore al bilancio Rosalba Locati che si limata a leggere le note predisposte del dirigente del settore finanziario e con il primo cittadino condannato a rincorrere assessori e maggioranza per tenerli uniti non è il massimo. Ma la nottata, come direbbe De Filippo, passerà.

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