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La crisi è finita o è un’altra messinscena per prendere tempo o fare in modo che alla fine non avendo il coraggio sia la minoranza a fare “il lavoro sporco”, ovvero bocciare il bilancio 2012? 
L’interrogativo si pone e come, visto che il consiglio comunale è stato convocato per lunedì 9, alle 20. Certo è che il punto sul bilancio è l’ultimo dei 16 della riunione. Non è un dettaglio trascurabile: la collocazione in fondo all’Odg appare strategica per far sì che si facciano le ore piccole e nel caso manchi il numero legale si mascheri con l’ora tardi e la stanchezza l’eventuale mancata approvazione. Un’impudica furbata, forse…
In ogni caso la seduta di lunedì è il banco di prova della tenuta della maggioranza. Se dovesse venir meno il numero legale per colpa della maggioranza o addirittura bocciato sarebbe la fine ingloriosa della legislatura. 
Tuttavia potrebbe essere stato trovato nel frattempo un fragile accordo per arrivare al traguardo o sottoscritta una pace armata in attesa che si trovi il momento più opportuno per porre fine alla lunga agonia dell’amministrazione Gibillini. Intanto ieri sera si è tenuta una riunione fra il coordinatore del Pdl Francesco Capuano, che nelle vesti di consigliere comunale non si era presentato nella seduta del 29 giugno, ed esponenti della lista Io amo Bareggio.  Non sono filtrate indiscrezioni, ma se è stato convocato il consiglio comunale è presumibile che qualche intesa sia stata concordata, altrimenti non ci si sarebbe arrischiati di andare incontro a una figuraccia. 
Ma potrebbe anche trattarsi di un atto di forza per mettere con le spalle al muro i dissidenti e additarli all’opinione pubblica come i responsabili della crisi finale. Ma il Pdlsi potrebbe permettere di staccare la spina senza pagare fio alle elezioni?

8 thoughts on “BAREGGIO Convocato il consiglio comunale, crisi finita o messinscena per far fare “il lavoro sporco” all’opposizione?”
  1. Nessun particolare stratagemma o "astuto" marchingegno può mascherare il fallimento politico e programmatico del Sindaco Gibillini e della coalizione che più o meno svogliatamente l'ha sostenuto fino ad oggi.
    Nessuno può dire se una settimana fa il bilancio sarebbe stato approvato o respinto qualora le opposizioni avessero garantito con la propria presenza il numero legale del consiglio comunale, come avrebbero potuto e (secondo me) dovuto fare. E come (a mio avviso) dovrebbero fare anche lunedi 9 luglio, quando il consiglio comunale è stato nuovamente convocato. I cittadini devono sapere chiaramente chi agisce contro il loro interesse e di chi sono le responsabilità dell'immobilismo amministrativo e dei danni che ne conseguono per Bareggio e per i suoi abitanti. Se il Sindaco Gibillini non avrà i numeri per far passare il suo bilancio dovrà dimettersi e arriverà il commissario. Se, viceversa, otterrà il consenso della maggioranza del consiglio comunale, come non mi auguro, rimarrà al suo posto probabilmente fino alla scadenza del mandato. E gestirà da quel posto la fase preelettorale, tirando ovviamente l'acqua al suo mulino, che – se ne parla ormai ogni giorno e in ogni luogo – potrebbe non essere quello del suo attuale partito, ovvero il PdL, bensì quello di una propria lista civica. Oltre che alla Gibillini, la cosa interessa a qualcun'altro?

  2. Garantire il numero legale avrebbe voluto dire farla passare liscia alla Gibillini in primis e dopo alla sua maggioranza, perche' dal giorno dopo sui giornali a "loro cari" e al mercato di piazza, si sarebbe inevitabilmente storpiata la realta dei fatti e i bareggesi, molto poco attenti a queste situazioni, avrebbero pensato che il problema sarebbe stato dovuto ad una coincidenza legata a qualche motivazione personale.

    L'opposizione e il PD non avrebbe avuto nessuna presa mediatica a tal fine , questo lo dico consapevole dello scenario.
    Questa e purtroppo la realta' dei fatti.
    In questa maniera inoltre si e' potuto rafforzare il concetto che ha portato il PD a volere proporre per ben due volte una mozione di sfiducia.

  3. Il dovere di chi amministra (maggioranza ma anche opposizione) è di far funzionare le istituzioni, dove ognuno ha il diritto e il dovere di esprimere le proprie valutazioni in rappresentanza dei cittadini elettori che l'hanno votato. Tutto il resto appartiene al campo delle congetture e delle alchimie politiche che in genere non sono nè capite nè condivise dalla popolazione: questa è purtroppo la realtà dei fatti.

  4. La politica in un contesto come quello venutosi a creare a Bareggio ha il dovere di far funzionare le istituzioni utilizzando anche forti gesti mediatici che mettano in evidenza situazioni per cui solamente la vergogna puo' servire a dare scossoni al richiamo di un'amministrazione che di fatto ha svuotato il ruolo del consiglio comunale già da tempo

  5. Non entrare in aula è un forte gesto mediatico? Questione di opinioni. Quando la maggioranza non c'è, è meglio che l'opposizione entri, garantisca il funzionamento delle istituzioni, critichi sindaco e maggioranza (che latita) e, se ci sono le condizioni, li metta sotto con il voto. Nell'interesse dei cittadini.
    Almeno credo, ma non sono un esperto.

  6. lo hanno dimostrato di fatto i giornali locali di oggi .
    Settegiorni pubblica un articolo nel quale i due latitanti non sono venuti per motivi di lavoro e di salute.
    se l'opposizione non avrebbe agito così ci sarebbe stato ancora meno rumore .
    Nessuno è esperto nell'azzeccare come certe scelte possano essere considerate buone o meno, perché i punti di vista hanno sempre la versione A e B. L'importante è agire in maniera congiunta e concordata e assumersi le responsabilita' che possono portare determinate azioni.
    Ciao

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