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Si chiama comitato “Sedriano bene comune” ed è nato -dice- per dire no alla cementificazione, al consumo smodato del territorio e per proteggere le aree agricole. L’idea si è rivelata così apprezzabile che, immediatamente le forze d’opposizione non credendo ai loro occhi di trovare una sponda, apparentemente neutrale, per continuare in altro modo l’azione oppositiva e nascondere il passato non proprio glorioso, si sono subito schierate a sostegno del comitato. E non poteva essere diversamente.
La singolarità è che le forze oggi d’opposizione hanno governato, a eccezione di questa legislatura, nei precedenti 15-20 anni e se consumo del territorio c’è stato -basta fare un giro per il paese per vedere cantieri aperti o appena ultimati autorizzati dalla giunta passata- non è certo da imputare agli attuali amministratori. Il comitato, fondato da Ludovica Vigilante, Milena Panigo e Lucio Riosa, ha ragione da vendere quando sostiene che bisogna dire basta al consumo del territorio, ma quando dice che vuole dialogare con tutti e alla sua presentazione invita solo le forze d’opposizione  e non quella di maggioranza (Pdl) fa solo un mediocre esercizio di retorica sulla sua vera autenticità vocazionale.  Sennò non avrebbe potuto dimenticare che poco prima  delle elezioni del 2009 l’allora maggioranza (oggi opposizione) aveva votato da sola in consiglio comunale ben 57.461 mc di edificazioni e scegliersi di conseguenza compagni di viaggio più credibili. Ma si speiga e come la dimenticanza: Vigilante risulta eletta nell’assemblea nazionale donne Giovani democratici del Pd; Panigo candidata nella “Lista civica” di Gianni Curioni e Riosa esponente di Sinistra di Sedriano
Se tanto dà tanto….
Prendere poi il piano Villa Colombo – Ex serre per elevarlo a simbolo della battaglia per impedire il consumo del suolo con le stesse motivazioni e parole da quanto pubblicato dal Pd nel suo sito non sembra accreditare granché la dichiarata volontà di non essere contro il sindaco o contro il Pdl
Il “bene comune di Sedriano” se le parole conservano ancora un senso è di tutti e non solo di una parte come da questa prima sortita del comitato appare.  
6 thoughts on “SEDRIANO Il “bene comune” per l’omonimo comitato? “Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scordiamoci il passato””
  1. Vadalà pubblica chi comanda a Sedriano, chi sono i cinque fallo se nò rimani nel labirinto più unto che esiste….10 mila euro ti cucchi a fare il loro avvocato delle cause perse, speriamo che arrivi un ciclone e vi spazi via tutti e cinque assieme anzi sono sei.
    Tratto da alto milanese di venerdi 8 giugno.

  2. Anonimo hai ragione la verità verrà a gala e questi ciurloni hanno i giorni contati, w la libertà, via i corrotti da sedriano, vogliamo un'amministrazione onesta che governi per i suoi cittadini e non per i truffatori.

  3. Si ma non solo li ci saremo da adesso in avanti ai consigli comunali alle assemblee perchè non vogliamo più questi amministratori baravi solo….e capaci solo di….
    Via da Sedriano questi capaci solo a fare i proppi interessi, fermiamoli subito, stanno dirocando il nostro paese l'anno messo in vendita per assicurarsi il loro futuro al sole.
    BASTA….BASTA….

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