Certo che il Comune non dispone di un numero sufficiente di alloggi per soddisfare la domanda sia per l’indisponibilità del patrimonio, essendo già occupato, che per la modesta o addirittura assente mobilità abitativa. Ma le richieste sono per contro in crescita, soprattutto in un momento in cui la perdita del lavoro, la disoccupazione non aiutano le famiglie a pagare l’affitto. Tuttavia il Comune prevede di ritrovarsi nel corso dell’anno alle prese con almeno 2 sfratti di famiglie seguite dal servizio sociale. Il che è un serio problema, poiché i 5 alloggi comunali destinati all’emergenza abitativa sono tutti occupati da famiglie sfrattate. Che fare? Siccome il fabbisogno incalza in municipio hanno pensato di affittare un alloggio per darlo in sublocazione a famiglie prive di una abitazione per periodi transitori in attesa di trovare soluzioni alternative. E così ha locato un piccolo alloggio in via Cavour 60 per 480 euro mensili e 40 euro di spese condominiali annui per destinarlo allo scopo. Basterà? Difficilmente, anche se resta una goccia nel mare del bisogno.
Sfratti, abitazioni improprie, morosi. La situazione abitativa in città è esplosiva e in municipio si sono mobilitati per fronteggiare il fenomeno.
Del resto i numeri sono eloquenti: ben 190 domande di cittadini residenti in attesa di un alloggio popolare.
Un esercito di aspiranti inquilini delle case in edilizia residenziale pubblica che bussa con poche speranze in municipio.
Infatti solo una piccola piccolissima parte è destinata a essere accontentata a fronte di una media di una decina di sfratti annui. Un bel guaio, ma tant’è.
