Il Partito democratico non ci sta alle critiche “urbi et orbi” della lista civica “Noi con voi” e in questa nota che pubblico contesta le sue argomentazioni e soprattutto che la compagine rappresenti il nuovo.
Che la vittoria del centrodestra a Bareggio, quattro anni orsono, sia stata il risultato di qualche errore del centrosinistra, di qualche egocentrismo un po’ troppo sopra le righe, di una situazione politica nazionale avversa al centrosinistra, e non certo di proprie spiccate qualità amministrative capaci di portare a innovazioni rivoluzionarie, era cosa nota. Tant’è che il Partito democratico denunciò da subito che questa maggioranza avrebbe avuto il fiato corto, un affanno incipiente e una sostanziale carenza di idee, che non le avrebbe permesso di realizzare in nessun modo il programma di mandato.
Va ricordato, a tale proposito, che fu proprio la lista civica “Voi con Noi” ad aprire una linea di credito nei confronti della maggioranza, tant’è vero che nel primo consiglio comunale di questa legislatura si astenne sul programma di mandato, evidenziando da subito i suoi intendimenti, anche se nel breve volgere di qualche mese si dovette ricredere nel verificare l’inconsistenza di questa amministrazione comunale.
Ora, riversare su altri le proprie incapacità ed errori è il sintomo di chi annaspando in preda a una crisi di identità cerca in tutti i modi una visibilità perduta che lo possa rimettere al centro come movimento di opinione in prospettiva elettorale.
Definire gli altri come il “passato” e apostrofarli come incapaci, evidenzia la malcelata convinzione di non farcela, quasi si debba necessariamente costruirsi l’avversario su cui sfogare le proprie frustrazioni più che affrontare le sfide che i giorni nostri ci presentano, redigendo in proprio progetti utili alla collettività.
Ci piacerebbe poi capire se “Voi con Noi” possa davvero rappresentare una novità, ammesso che ciò possa di per sé essere indice di utilità o di valore. Noi pensiamo di no. Diversi esponenti della lista sono da decenni impegnati in politica e nelle istituzioni amministrative locali, qualcuno avendo anche rivestito per lunghi periodi cariche con deleghe di primaria importanza all’interno delle amministrazioni di centrosinistra guidate dal sindaco Restelli, altri magari con ruoli più defilati ma sempre con grande peso politico.
Nel merito, per quanto riguarda la variante alla Statale 11, riteniamo che le responsabilità siano altre, purtroppo, anche se la continua rivendicazione da parte di qualcuno di un certo tipo di progetto ha forse contribuito a suo tempo ad aumentare la confusione, creando l’alibi necessario a Provincia e Regione per posporre nel tempo l’opera, fino, probabilmente, a cancellarla del tutto.
Quanto alla problematica riguardante l’area ex cartiera, il Pd ha agito con forza per far riemergere alla luce del sole, in un dibattito aperto e pubblico, l’annosa questione, avanzando in tutta coscienza le proposte che riteneva più utili al paese, anche in considerazione della vicenda legale che si trascinava da lungo tempo. Questo non necessariamente doveva rappresentare “la soluzione” in assoluto. Non abbiamo mai nascosto che ritenevamo utile alla definizione di un accordo tra la parte pubblica e quella privata il confronto con tutti – e sottolineiamo tutti – i portatori di interessi locali.
Certo è che le proposte della lista “Voi con noi” sull’argomento, ma anche su quant’altro si è proposto e/o discusso in questi quattro anni nella nostra cittadina, rappresenta un punto di partenza e un metro di misura e di giudizio da cui non si può prescindere: il silenzio più assordante, talora inopinatamente accompagnato dall’abbandono dei lavori consiliari.
Si ha netta la sensazione che l’atteggiamento della lista sia dettato da caratteristiche peculiari intrinseche alla medesima, che si potrebbero definire sinteticamente col motto dialettale: “mama la gata la ma guarda, guardig anca tii, la ma guarda puse le che mi”.
Circa le vicende relative a Villa Arcadia, dobbiamo prendere atto che l’iniziativa intrapresa da “Voi con noi” non ha portato ad un bel nulla.
Quel che riteniamo davvero banale nel “ragionamento” della lista, è il continuo riferimento al presunto generico fallimento dei partiti (di tutti i partiti) che finisce coll’allinearla ai più quotati e beceri qualunquisti del momento, in un atteggiamento da “dagli all’untore” di manzoniana memoria.
Noi democratici non ci sentiamo e non siamo genericamente uguali agli altri.
Certo possiamo sbagliare anche noi, ma siamo convinti, specie in ambito locale, di aver sempre agito con la logica del buon padre di famiglia, con buon senso, per il bene comune, cercando sempre di contribuire allo sviluppo positivo della nostra comunità.
D’altro canto, il Partito democratico, in quanto tale, non ha mai governato a Bareggio e pertanto non gli si può imputare, come impropriamente e subdolamente fa “Voi con Noi”, nessun fallimento.
Crediamo, peraltro, che il Pd, in quanto principale partito del centrosinistra, abbia il dovere di elaborare e presentare una base di programma su cui intraprendere una serie di incontri con l’associazionismo locale, con la cittadinanza, e con tutte le forze politiche che si richiamano a valori di innovazione e solidarietà sociale che abbiano al centro l’uomo, coniugandolo con i diritti ed i doveri civici, favorendo la convergenza degli innovatori progressisti ed avendo il coraggio e l’obiettivo di consegnare al campo avverso tutti i conservatorismi regressivi, indipendentemente dalle loro etichette di appartenenza
