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I problemi reali, se ci sono, restano sullo sfondo, ma per contro ci si scatena su aspetti che assicurano un facile consenso. E così succede che Giuseppe Pisano (Centro Sinistra per Sedriano) non trova di meglio che prendersela con l’amministrazione comunale, rea ai suoi occhi di spendere troppo e inutilmente per i cosiddetti costi della politica. Insomma a Pisano non è andato giù che sia stata bocciata la mozione “salva famiglia” dalla maggioranza, perché, secondo quest’ultima, sotto altra denominazione vengono regolarmente erogati contributi alle famiglie. E lancia in resta si è scagliato contro l’amministrazione comunale. 
Ma per il capogruppo della maggioranza Silvia Fagnani le esternazioni di Pisano sono frutto di “facile demagogia”. 

“Spiace che il recidivo Pisano -afferma Fagnani– utilizzi strumentalmente i costi della politica per lanciare sospetti e diffondere veleni. Il capogruppo dell’opposizione finge di non sapere che gli amministratori hanno rinunciato all’uso dei cellulari di servizio e pagano di tasca propria le telefonate che fanno. Il sindaco si assume anche le spese di missione e per gli spostamenti istituzionali e la sua indennità è di 1.003,42 euro e quella degli assessori va da un minimo di 459,48 euro a un massimo di 1.1000 euro. I due consiglieri comunali ricevono un compenso di 190 euro al mese e non percepiscono il gettone di presenza nei consigli comunali. Altro che stipendi!”.
 L’affondo di Fagnani non si ferma qui. “Pisano invece quando era in giunta -continua Fagnani– non ha rinunciato a nulla così come sindaco e assessori. Pisanodimentica che l’uso dei cellulari da parte di assessori e sindaco gravava sulle tasche dei contribuenti per circa 6.000 euro annui a cui si aggiungevano i rimborsi per missioni e addirittura l’utilizzo di 2 computer portatili per uso personale. Poi lamenta anche il costo per l’addetto stampa quando curiosamente anche nella passata legislatura c’era, ma forse Pisano trova che la stessa spesa è ‘buona’ se fatta da lui e ‘cattiva’ da altri. Un singolare paradosso, ma tant’è”. 
Infine l’invito al capogruppo del Centro Sinistra a “rivolgere la sua attenzione ai problemi reali e non lasciarsi andare in uscite demagogiche che abbassano sensibilmente la qualità della sua azione politica”.

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