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Sicurezza, solo chiacchiere e vacue promesse. Sì, il consigliere comunale d’opposizione Angelo Poles non ha dubbi, dopo l’ultimo raid nel quartiere Leonardo da Vinci in cui parecchie macchine sono state alleggerite di oggetti custoditi all’interno, previo lo sfondamento dei vetri. 
Il paradosso -attacca Poles– è che proprio per scongiurare vandalismi l’amministrazione comunale aveva anche eliminato l’arredo urbano del quartiere,  cioè panchine, bidoni della spazzatura,  rastrelliere per le biciclette. 
Risultato? Chi, oggi -aggiunge ironico-, abbandona i rifiuti ha anche la giustificazione.
 
Eppure -continua il consigliere comunale- il sindaco Enzo Tenti in una dichiarazione alla stampa aveva promesso che “una delle zone interessate dal grande progetto di videosorveglianza in tempo reale che stiamo preparando è proprio il quartiere”. 
 I fatti, come al solito -denuncia- stanno a zero, visto che al quartiere Leonardo da Vinci i “raid vandalici” sono proseguiti indisturbati (ma disturbanti). Per contro -obietta- in questi giorni sono stati portati via i rottami di ciò che rappresentava l’arredo urbano (panchine, bidoni dei rifiuti, rastrelliere per biciclette, ecc…), ma lattine, bottiglie di birra a pezzi, cartacce, pacchetti di sigarette, box per pizze, ecc… sono rimasti invece a disposizione dei residenti… per la raccolta.

Delle telecamere -oserva-, ovviamente, nemmeno l’ombra. Eppure -conclude- sembrava tutto pronto, come nel caso delle altre dichiarazioni: progetto, stanziamenti e così via.

Morale della storia? Come sempre la cittadinanza paga. Già, ma sino a quando?

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